Banco BPM rafforza il proprio impegno sulla finanza sostenibile e centra un nuovo risultato sul mercato dei capitali. L’istituto ha infatti concluso con successo l’emissione di un Social Senior Preferred Bond da 500 milioni di euro, con scadenza a cinque anni, riservato a investitori istituzionali.
L’operazione ha registrato un interesse molto elevato: gli ordini hanno toccato il picco di 2,7 miliardi di euro, consentendo al gruppo di fissare un nuovo minimo storico di spread per questo tipo di emissione. Il titolo è stato collocato al prezzo di 99,461%, con una cedola fissa del 3,00%.
Si tratta del primo Social Bond del 2026 emesso da Banco BPM nell’ambito del proprio Green, Social and Sustainability Bonds Framework, portando a 8 miliardi di euro il totale delle emissioni ESG del gruppo. I proventi saranno destinati al rifinanziamento di prestiti sociali, in particolare a favore di PMI italiane localizzate in aree economicamente svantaggiate, rafforzando il sostegno all’economia reale e ai territori più fragili.
Dal punto di vista della qualità creditizia, l’obbligazione presenta un rating atteso Baa1/BBB/BBB+/BBBH (Moody’s, S&P, Fitch e DBRS). La platea degli investitori è composta prevalentemente da asset manager (67,7%), seguiti da istituzioni ufficiali (15%) e banche (11,5%). Forte anche la componente internazionale, con una presenza significativa di investitori da Francia, Irlanda e Regno Unito, mentre l’Italia rappresenta circa il 29,6% dell’allocazione complessiva. Da segnalare che circa il 65% degli ordini proviene da soggetti con un chiaro focus ESG.
L’operazione è stata curata da un pool di Joint Bookrunners di primo livello, a conferma della solidità e dell’attrattività del profilo di Banco BPM sul mercato. Un’ulteriore dimostrazione di come la finanza sostenibile possa coniugare risultati economici, fiducia degli investitori e impatto concreto sui territori.













