Home Articoli A22, Presidente Pasini frena e chiede certezze giuridiche: “Scelte legittime e condivise per il futuro dell’autostrada”

A22, Presidente Pasini frena e chiede certezze giuridiche: “Scelte legittime e condivise per il futuro dell’autostrada”

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Flavio Massimo Pasini


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Il futuro dell’A22 – Autostrada del Brennero resta al centro del dibattito politico e istituzionale dopo la sentenza della Corte di giustizia dell’Unione europea, che ha bocciato il diritto di prelazione nelle concessioni pubbliche. Una decisione che, pur riferita a un caso diverso nel territorio milanese, rischia di avere effetti diretti anche sul destino dell’arteria strategica che attraversa Verona.

Dopo le prese di posizione del sen. Matteo Gelmetti (FdI), che ha rilanciato con forza l’ipotesi della gestione in house come strada per tutelare territori e risorse pubbliche, ora arriva anche l’intervento del presidente della Provincia di Verona, Flavio Massimo Pasini, che invita alla prudenza e chiede basi giuridiche solide prima di qualsiasi scelta.

In una dichiarazione rilasciata in esclusiva a Mattino di Verona, Pasini chiarisce la linea dell’ente di Palazzo Scaligero:
“Negli ultimi giorni si stanno intensificando incontri e confronti per il futuro di A22, alla luce della nota sentenza che riguarda un caso diverso nel milanese. Stiamo attendendo un approfondimento giuridico da parte di Autostrada del Brennero: oggi servono più che mai elementi solidi per effettuare delle scelte. La Provincia di Verona è ponta ad appoggiare la migliore delle strade percorribili, legittime e sostenibili dagli enti locali, con l’obbiettivo di consentire la facoltà delle comunità di pronunciarsi su una infrastruttura, che ne attraversa i territori, tanto importante quanto, per alcuni versi, impattante. Mi sto già confrontando con alcuni rappresentanti istituzionali e sono disponibile a farlo con chiunque abbia dati ed elementi utili a tutti i soci pubblici per effettuare scelte condivise.”

Parole che segnano un punto fermo: nessuna accelerazione, ma nemmeno immobilismo. La priorità, per Pasini, è costruire una decisione legittima, sostenibile e soprattutto condivisa tra i soci pubblici, in un passaggio che vale miliardi di investimenti e che incide direttamente su sviluppo, traffico e ambiente dei territori attraversati.

Un approccio che dialoga, pur con accenti diversi, con quello espresso dal sen. Matteo Gelmetti, secondo cui la sentenza UE rafforza la necessità di evitare soluzioni opache e di mantenere il controllo pubblico su infrastrutture strategiche come l’A22. Per Gelmetti, la gestione in house resta l’opzione più coerente per garantire che i benefici economici restino agli enti pubblici e vengano reinvestiti nei territori.

Lo scenario, dunque, resta aperto. Tra gara, affidamento diretto e nuove formule di gestione, il futuro dell’Autostrada del Brennero si gioca ora su un doppio binario: da un lato la tenuta giuridica delle scelte, dall’altro la capacità delle istituzioni di fare squadra, evitando strappi e decisioni calate dall’alto.



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