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Investimenti sulla viabilità esistente: Autobrennero conferma i 35 milioni per la rete provinciale

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Arriva una conferma importante sul fronte della viabilità veronese. Il Consiglio di Amministrazione di Autostrada del Brennero ha approvato lo schema di atto aggiuntivo che consente di riprogrammare i 35 milioni di euro previsti dalla convenzione del 2006, destinandoli al riassetto della rete viaria esistente nel tratto compreso tra il casello di Nogarole Rocca e il territorio di Trevenzuolo.

La decisione fa seguito al voto unanime del Consiglio provinciale del 26 novembre scorso e punta a rispondere a criticità sempre più evidenti, legate all’incremento del traffico pesante che attraversa i centri abitati, in particolare lungo le provinciali 3, 25 e 50B, con ricadute dirette sulla sicurezza stradale.

Il Presidente della Provincia Flavio Pasini chiarisce il cambio di strategia: “Il progetto Nuova Mediana resta in agenda, con la consapevolezza che richiederà ben altre cifre e ben altre fonti di finanziamento. Infatti, quei 35 milioni di euro sarebbero oggi sufficienti a realizzare tre o quattro chilometri dell’arteria, ovvero un tracciato che finirebbe praticamente nel ‘nulla’, senza portare vantaggi reali ad alcuno. Agendo sulle provinciali esistenti di adduzione al casello, invece, risolveremo criticità concrete che insistono in quell’area”.
Pasini ringrazia inoltre la Vicepresidente Alessia Rotta e il Consigliere Alessandro Montagnoli per l’impegno che ha portato alla delibera, ora al vaglio del Ministero competente.

Sulla stessa linea il Vicepresidente della Provincia con delega ai rapporti con A22, Luca Trentini, che sottolinea la doppia finalità dell’accordo: “La ratio dello schema aggiuntivo, approvato prima dal Consiglio Provinciale e poi da Autostrada del Brennero, è orientata alla soluzione di due problematiche evidenti per la viabilità. La prima concerne la sicurezza degli utenti e dei centri abitati, messi a dura prova dal passaggio dei mezzi pesanti da e per l’autostrada; la seconda riguarda le strade esistenti, che vanno migliorate anche a supporto del trasporto merci e, dunque, delle numerose aziende scaligere che operano in ambito produttivo, logistico e dei trasporti”. L’obiettivo ora è ottenere il via libera ministeriale per avviare rapidamente la progettazione.

A ribadire il legame con il territorio è anche l’Amministratore Delegato Diego Cattoni: “Autostrada del Brennero è una società figlia dei territori che l’hanno voluta e fondata ormai quasi settant’anni fa allo scopo di realizzare quella che oggi si chiama A22. È, pertanto, naturale per Autobrennero venire incontro alle esigenze delle comunità che vivono a ridosso della A22”. Un’impostazione che guarda al futuro, ma parte dalla messa in sicurezza e dall’efficientamento della viabilità ordinaria, considerata ormai una priorità non più rinviabile per il comprensorio veronese.



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