Confagricoltura Verona torna a far sentire la propria voce in Europa. Dopo la manifestazione di dicembre a Bruxelles contro la Politica agricola comune, l’organizzazione scaligera aderisce anche alla protesta in programma oggi, 20 gennaio, a Strasburgo contro l’attuale accordo di libero scambio tra Unione europea e Paesi del Mercosur. L’iniziativa è promossa dagli agricoltori francesi della Fnsea e si svolgerà davanti alle istituzioni europee.
La posizione è netta e viene ribadita dal presidente Alberto De Togni, che non lascia spazio ad ambiguità. “Apprezziamo lo sforzo di Von der Leyen – sottolinea il presidente – ma sul Mercosur non accettiamo compromessi”. Parole che arrivano dopo la disponibilità manifestata dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen a destinare ulteriori 45 miliardi di euro al comparto agricolo, anche per compensare eventuali perdite legate all’accordo commerciale.
Il nodo centrale resta il principio di reciprocità, indicato da Confagricoltura come irrinunciabile. “Il principio della reciprocità è sacrosanto e dev’essere garantito, anche con controlli seri nelle dogane per tutelare la produzione europea rispetto a quei prodotti che potrebbero avere residui vietati in Europa”, insiste De Togni, chiarendo come le misure oggi sul tavolo non siano sufficienti. “I metodi di produzione e gli standard qualitativi sono ancora un elemento di criticità da superare negli accordi bilaterali”.
Senza garanzie concrete, avverte Confagricoltura Verona, l’agricoltura europea rischia di essere schiacciata da una concorrenza sleale, proveniente da Paesi che non applicano gli stessi standard ambientali, sanitari e produttivi imposti agli agricoltori dell’Unione.
“L’agricoltura sta vivendo una fase importante e delicata”, ricorda ancora De Togni. “Da una parte, il processo di transizione tecnologica e scientifica per adattare le colture alle nuove sfide climatiche. Dall’altra, l’allargamento dei mercati internazionali che richiede regole chiare e valide per tutti”. Il messaggio è chiaro: chi vuole esportare verso l’Unione europea deve rispettare le stesse identiche regole dei produttori europei. “Quello con il Mercosur è un accordo che, al netto del comparto vino, è sbilanciato a favore dei produttori sudamericani”.
Oggi a Strasburgo, Confagricoltura Verona porterà questa linea senza sconti: difesa del lavoro agricolo, tutela della qualità e parità di condizioni. Perché senza regole uguali, il libero scambio rischia di diventare un boomerang.
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