Operazioni distinte, ma un unico filo conduttore: l’esecuzione di sentenze definitive. Nella giornata di ieri, 17 gennaio, i Arma dei Carabinieri della provincia di Verona hanno portato a termine tre interventi mirati che hanno condotto all’arresto di altrettanti uomini destinatari di ordini di carcerazione emessi dalla Procura di Verona e dalla Procura Generale di Venezia.
Un’attività coordinata e puntuale, che ha consentito di rintracciare soggetti già condannati in via definitiva e chiamati ora a scontare pene detentive per reati gravi.
Zevio: arrestato per maltrattamenti in famiglia
A Zevio, i militari del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo di Verona hanno individuato e arrestato un 52enne di origine rumena, destinatario di un ordine di carcerazione. L’uomo deve espiare tre anni e tre mesi di reclusione per maltrattamenti e lesioni aggravate ai danni di familiari conviventi, reati commessi a Lavagno tra il 2006 e il novembre 2019.
San Martino Buon Albergo: lunga pena per spaccio
I Carabinieri di San Martino Buon Albergo hanno invece rintracciato un 51enne albanese, già noto alle forze dell’ordine. Per lui una pena residua di sette anni, sette mesi e venticinque giorni per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, relativa a fatti commessi a Verona nel febbraio 2023 e a San Martino Buon Albergo tra il 2015 e il 2017.
Pescantina: revocata la sospensione, scatta il carcere
A Pescantina, i militari della stazione locale hanno eseguito un provvedimento di revoca della sospensione dell’ordine di esecuzione per la carcerazione. In manette è finito un 56enne tunisino, senza fissa dimora e già noto alle forze dell’ordine, che deve scontare due anni, cinque mesi e dieci giorni di reclusione, oltre al pagamento di una multa da 14mila euro, per un danneggiamento aggravato avvenuto a Verona nell’agosto 2017.
Trasferimento a Montorio
Ultimate le formalità di rito, tutti e tre gli arrestati sono stati tradotti presso il Carcere di Montorio, dove sconteranno le pene stabilite dall’autorità giudiziaria.
Un bilancio che conferma l’azione costante dell’Arma sul territorio, a tutela della legalità e dell’esecuzione effettiva delle sentenze.













