Un esercizio commerciale di Via Carlo Alberto Dalla Chiesa, a Pescantina, dovrà restare chiuso per dieci giorni. Il provvedimento di sospensione dell’autorizzazione alla somministrazione di alimenti e bevande è stato firmato questa mattina dal Questore di Verona, dopo una lunga serie di interventi delle forze dell’ordine che, nel corso del 2025, hanno fatto emergere una situazione di grave degrado e pericolosità.
Il locale era da tempo finito sotto osservazione della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri, per la presenza abituale di soggetti con precedenti di polizia, soprattutto per reati contro il patrimonio e la persona, oltre a episodi ricorrenti legati allo spaccio e all’abuso di sostanze stupefacenti e alcoliche. La sospensione della licenza è stata notificata oggi al titolare dagli agenti della Polizia Amministrativa e Sociale e dai Carabinieri della Stazione di Pescantina.
Nel corso dell’ultimo anno, i ripetuti controlli effettuati dai militari dell’Arma hanno confermato una frequentazione costante del bar da parte di clienti gravati da precedenti penali. In più occasioni si è reso necessario l’intervento delle pattuglie per sedare situazioni di tensione, sia all’interno che all’esterno del locale.
L’episodio più recente risale al 27 dicembre, quando uno scontro fisico tra due donne è degenerato: un avventore intervenuto per dividerle è stato minacciato e colpito dal fidanzato di una delle due, che gli ha sferrato una testata al volto, provocandogli una frattura delle ossa nasali con una prognosi di 25 giorni. In quell’occasione, il personale del locale non ha collaborato con le forze dell’ordine, ritardando l’accesso alle immagini delle telecamere di videosorveglianza, acquisite solo due giorni dopo.
Già il 26 luglio 2025, nello stesso esercizio, si era verificata una rissa che aveva coinvolto cinque persone, tra cui il gestore del bar e il figlio minorenne. Anche allora si erano registrati feriti: il titolare e un avventore colpito alla testa con un boccale di birra. A seguito di quell’episodio, il Questore aveva emesso specifici divieti di accesso ai pubblici esercizi nei confronti di alcuni soggetti coinvolti.
Secondo quanto ricostruito dalle forze dell’ordine, i numerosi interventi, le segnalazioni dei residenti per schiamazzi e i gravi fatti avvenuti a distanza ravvicinata dimostrano come l’esercizio fosse diventato un luogo fertile per lo sviluppo di conflittualità e situazioni di pericolo.
Il provvedimento, adottato ai sensi dell’articolo 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, su proposta della Stazione dei Carabinieri di Pescantina, ha l’obiettivo di prevenire ulteriori rischi per la cittadinanza e di tutelare l’ordine e la sicurezza pubblica. Un segnale chiaro, spiegano dalla Questura, a difesa della legalità e della tranquillità del territorio.













