Bentegodi amarissimo per l’Hellas Verona, travolto 0-3 dal Torino in una gara che segna una brusca frenata dopo le due vittorie consecutive (senza contare l’ultima sconfitta contro la capolista Milan). Prestazione opaca, poche idee e zero cattiveria offensiva: il risultato pesa sulla classifica e sul morale.
La squadra di Paolo Zanetti parte contratta, sbaglia subito e finisce per complicarsi una partita che, almeno nelle intenzioni, doveva dire altro. Dopo il vantaggio granata, l’Hellas non trova mai la via giusta verso Paleari e scivola dentro le proprie fragilità. Perdere così fa male: inconsistenza palla al piede, ritmo basso e un attacco che non punge.
Il Torino prende campo e legittima il vantaggio. Al 10’ una topica difensiva apre l’autostrada a Giovanni Simeone, che ringrazia e batte Montipò. Da lì in poi, Hellas confuso, mai un tiro nello specchio, mentre i granata controllano senza affanni. Prima frazione deludente per intensità e idee.
Zanetti prova a cambiare, ma il copione non muta. Il Verona resta sterile, il Torino gestisce e colpisce in contropiede nel finale: Cesare Casadei raddoppia, Njie chiude i conti. Punizione severa, ma coerente con quanto visto: calcio sotto ritmo e attacco spuntato.
1’ pt: Adams prova subito il diagonale, fuori di poco.
10’ pt: errore difensivo, Simeone porta avanti il Toro.
22’ pt: Vlasic pericoloso, Montipò salva.
3’ st: Giovane da fuori, parata facile di Paleari.
43’ st: Casadei firma lo 0-2.
47’ st: Njie cala il tris.
HELLAS VERONA (3-5-2): Montipò; Nunez, Nelsson, Bella-Kotchap; Oyegoke, Serdar, Al Musrati, Bernede, Frese; Giovane, Mosquera.
A disp.: Perilli, Toniolo, Yellu, Valentini, Sarr, Bradaric, Orban, Slotsager, Kastanos, Harroui, Ebosse, Niasse, Gagliardini, Fallou.
All.: Paolo Zanetti
TORINO (3-5-2): Paleari; Ismajli, Maripan, Coco; Aboukhlal, Ilkhan, Gineitis, Vlasic, Lazaro; Simeone, Adams.
A disp.: Popa, Israel, Anjorin, Sazonov, Dembelé, Casadei, Asllani, Biraghi, Tameze, Zapata, Njie.
All.: Marco Baroni
Arbitro: Antonio Rapuano (Rimini)
Assistenti: Domenico Fontemurato, Giacomo Monaco
Una sconfitta che lascia lividi all’anima: ora serve reagire subito, ritrovare identità e ferocia. Il campionato non aspetta.
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