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Mozart a Verona apre il 2026 nel segno di Nannerl

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Dal concerto inaugurale dell’Accademia Filarmonica di Verona a Le sonate all’Epistola di Fondazione Cariverona, fino a Mozart & Swing con la Big Band Ritmo Sinfonica “Città di Verona”. Il 2026 musicale scaligero parte da qui.

Verona inaugura il nuovo anno con Mozart a Verona, il festival culturale dedicato al genio di Salisburgo che proprio in città, nel 1770, trovò riconoscimento e fama. La settima edizione prende il via il 5 gennaio e porta con sé un messaggio forte e attuale: un omaggio all’universo femminile della musica, a partire da Maria Anna Mozart, detta Nannerl, nel 275° anniversario della nascita.

Il festival nasce dalla collaborazione tra Comune di Verona, Fondazione Cariverona, Accademia Filarmonica di Verona e Fondazione Arena di Verona, con la direzione artistica di Michele Magnabosco. Al centro, la riscoperta di una figura spesso rimasta in ombra ma decisiva nella formazione di Wolfgang Amadeus Mozart: sorella maggiore, straordinaria tastierista e compagna di studi. Un punto di partenza per riflettere sul ruolo delle donne nella storia musicale, ieri come oggi, con una rassegna che intreccia linguaggi, stili e generazioni.


L’apertura in Sala Maffeiana: Nannerl protagonista

Lunedì 5 gennaio, alle 20:30, il Festival si apre in Sala Maffeiana con “Nannerl – Serenade. Concerto per il 275° anniversario della nascita di Maria Anna “Nannerl” Mozart”.
Una data simbolica: il 5 gennaio 1770 segnò infatti il primo concerto italiano di Mozart, promosso allora come oggi dall’Accademia Filarmonica di Verona.

Sul palco l’Orchestra di Padova e del Veneto, con Aligi Voltan al fagotto e Antonio Aiello violino concertatore. Un programma che rinnova il legame storico tra Verona, l’Accademia e Mozart, ricordando i giorni scaligeri del compositore: dagli incontri con gli accademici alla commissione del celebre ritratto, passando per i salotti nobiliari della città.

Quest’anno, però, lo sguardo si allarga: accanto a Wolfgang, l’Accademia rende omaggio a Nannerl, sottolineando l’intenso sodalizio artistico che unì i due fratelli nella giovinezza.
Ingresso gratuito, previa prenotazione su Eventbrite.


Le sonate all’Epistola: la memoria viva della città

Mercoledì 7 gennaio, alle 20:30, il Festival torna in un luogo chiave della storia musicale veronese: la Chiesa di San Tomaso Cantuariense. Qui, nel 1770, il giovane Mozart suonò durante il suo soggiorno italiano.

Il concerto “Le sonate all’Epistola”, promosso da Fondazione Cariverona, propone un percorso tra sonate da chiesa, trio sonata e pagine per organo, ricostruendo gli incontri italiani di Mozart e la prassi liturgica dell’epoca. Composizioni brevi, scritte tra il 1772 e il 1780, pensate per quel momento della Messa in cui la musica apriva uno spazio di ascolto e raccoglimento.

A interpretarle il Rosso Verona Baroque Ensemble, formazione nata nel 2021 a L’Aia su iniziativa del violinista Pietro Battistoni, specializzata in esecuzioni su strumenti storici e in una lettura “informata” ma viva. Anche il nome è una dichiarazione d’identità: Rosso Verona, come il marmo dei Lessini, simbolo di una bellezza che attraversa il tempo.
Ingresso gratuito, previa prenotazione su Eventbrite.


Tra jazz, swing e opera: il weekend del Festival

Il cartellone prosegue venerdì 9 gennaio, alle 18:30, in Sala Maffeiana con Classic in Jazz. Mozart & Swing: protagonisti la Big Band Ritmo Sinfonica “Città di Verona” e arrangiamenti jazz di Mozart, Carl Maria von Weber, Rimskij-Korsakov, oltre ai classici della grande stagione dello swing. Un debutto assoluto per la Big Band in Sala Maffeiana.
Ingresso gratuito, previa prenotazione.

Sabato 10 gennaio (replica riservata alle scuole) e domenica 11 gennaio alle 17, al Teatro Ristori, spazio all’opera con “La vendemmia ossia La dama incognita” di Giuseppe Gazzaniga, proposta dal Conservatorio di Verona ed eseguita dai Virtuosi Italiani. Un titolo fortunatissimo tra Sette e Ottocento, oggi riscoperto grazie a un progetto di ricerca culminato nel convegno internazionale dedicato al compositore (Verona, 27–28 novembre 2025).

La produzione rientra nel progetto Next Generation EU – PNRR – MTNT, coinvolgendo attivamente gli studenti del partenariato e offrendo loro un’importante occasione di formazione artistica.



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