Chiarezza sui legami, sui finanziamenti e sulle connessioni sul territorio italiano tra il mondo pro Pal e soggetti potenzialmente collegati al terrorismo. È la richiesta netta che arriva da Daniele Polato, eurodeputato di Fratelli d’Italia, che da Bruxelles torna ad accendere i riflettori su un tema che, nelle ultime settimane, è finito al centro dell’attenzione anche mediatica.
“Qualche mese fa, insieme a tutti i colleghi di Fratelli d’Italia al Parlamento europeo, ho presentato come primo firmatario una interrogazione parlamentare alla Commissione sul ruolo e le posizioni tenute dalla Relatrice dell’ONU Francesca Albanese”, ricorda l’europarlamentare Polato, sottolineando come l’iniziativa nascesse già allora dalla necessità di fare luce su posizioni ritenute controverse.
Secondo l’esponente di FdI, “dalle notizie di stampa, emergono possibili contatti di costei con la galassia pro Pal che coinvolge anche alcuni personaggi oggetti di indagine in questi giorni”. Una situazione definita “preoccupante”, soprattutto alla luce della presenza, sul territorio nazionale, di “tante contiguità con soggetti dubbi come Hannoun e i suoi sodali”.
Il nodo centrale, spiega Polato, è quello della responsabilità istituzionale e dell’uso delle risorse pubbliche: “Ora serve chiarezza: come chiesto nella nostra interrogazione, com’è possibile che soggetti con incarichi istituzionali internazionali si affianchino pubblicamente a personaggi potenzialmente connessi con reti terroristiche?”. E ancora: “È questo il modo di aiutare la composizione del conflitto fra Israele e Palestina? Ed è giusto che fondi dei cittadini italiani paghino per questo tipo di posizioni parziali e spesso violente solo perché ammantate dalla ‘resistenza’ pro Palestina?”.
Da qui l’appello a un cambio di passo deciso. “Basta ambiguità, i cittadini vogliono chiarezza e trasparenza: vogliamo sapere quali siano i veri rapporti fra Francesca Albanese e questi soggetti”, afferma l’eurodeputato, chiedendo nel contempo di “accertare i finanziamenti a queste reti di associazioni pericolosamente connesse a potenziali soggetti terroristi”.
La conclusione è un messaggio politico senza sfumature: “Tolleranza zero verso chi diffonde odio e intolleranza in territorio italiano!”. Un tema che, nelle intenzioni di Fratelli d’Italia, resterà al centro dell’azione parlamentare europea anche nei prossimi mesi.













