Una delibera storica, attesa da anni, che segna una svolta strutturale nella gestione di uno dei luoghi simbolo di Verona. L’Amministrazione Tommasi ha approvato l’accordo di collaborazione pubblico-privato per il nuovo percorso di accesso alla Casa e al Cortile di Giulietta attraverso il Teatro Nuovo, mettendo fine a una vicenda annosa fatta di sperimentazioni, criticità e contenziosi.
Il progetto nasce da un lungo lavoro di analisi e negoziazione che ha coinvolto il Comune di Verona, la Società Teatro Nuovo S.r.l., la Fondazione Atlantide – Teatro Stabile di Verona e i comproprietari privati del cortile, con il supporto scientifico della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio. Ora il documento passerà al vaglio del Consiglio comunale, convocato il 15 gennaio 2026.
Il nodo: sicurezza e sovraffollamento
La Casa di Giulietta registra fino a 8.000 presenze giornaliere, numeri che negli anni hanno generato gravi criticità di sicurezza e un sovraffollamento insostenibile in via Cappello, compromettendo vivibilità, accesso ai mezzi di soccorso, fruizione per le persone con disabilità e qualità dell’esperienza di visita.
La soluzione: ingresso dal Teatro e flussi governati
Dopo oltre dieci anni di tentativi e una sperimentazione positiva avviata nel 2022, l’Amministrazione ha definito una soluzione strutturale che prevede:
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Ingresso dal Teatro Nuovo attraverso piazzetta Navona, spazio più ampio e funzionale
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Percorso museale integrato che attraversa Teatro, Foyer, Cortile e Casa di Giulietta
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Uscita da via Cappello, eliminando l’affollamento in entrata
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Biglietto da 5 euro per il percorso Teatro-Cortile e 12 euro per il percorso completo con la Casa
Un modello che punta a gestire i flussi in modo intelligente, favorendo una fruizione di qualità e anticipando l’introduzione del biglietto anche per l’accesso al solo cortile.
Un’alleanza innovativa pubblico-privato
L’accordo, della durata di 12 anni, definisce con chiarezza ruoli e responsabilità:
il Comune assume la supervisione culturale strategica e integra la biglietteria del Cortile in quella dei Musei Civici; la Società del Teatro Nuovo mette a disposizione gli spazi e realizza gli allestimenti iniziali; la Fondazione Atlantide gestisce operativamente il percorso e i servizi al visitatore, curando anche la comunicazione. Tutto nel rispetto delle attività teatrali, grazie a un piano di gestione puntuale.
Un’esperienza culturale unitaria
Il progetto considera il sito come complesso monumentale unitario, tutelato dal Codice dei beni culturali, e sarà sviluppato per fasi. Gli spazi del Teatro Nuovo saranno allestiti per valorizzare la drammaturgia teatrale e il mito di Romeo e Giulietta, in coordinamento con la Direzione Musei Civici, trasformando la visita in un’esperienza narrativa e immersiva, non più una semplice photo opportunity.
Investimenti, accessibilità e decoro
Tra i punti qualificanti:
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accessi su prenotazione e contingentamento delle presenze
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personale dedicato (almeno 13 addetti, con contratto Federculture)
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avvio a regime entro tre mesi e completamento allestimenti entro 18 mesi
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concorso di idee per la riqualificazione del Cortile e della Casa
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rimozione di graffiti e segni di degrado
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miglioramento di accessibilità e servizi
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aperture estese, con pochissimi giorni di chiusura annuali
La sostenibilità economica è stata certificata dalla società di revisione Axeverar S.r.l., che ha attestato l’equilibrio economico-finanziario: i proventi saranno reinvestiti in attività teatrali e museali, creando un circolo virtuoso.
Verso le Olimpiadi 2026
Il timing è strategico: Verona ospiterà le cerimonie di chiusura delle Olimpiadi invernali e di apertura delle Paralimpiadi 2026. Il Balcone di Giulietta sarà trasmesso in mondovisione, offrendo una visibilità planetaria senza precedenti.
Le voci
Il sindaco Damiano Tommasi parla di “soluzione innovativa che risponde alla sicurezza e rilancia l’unicità del sito”, sottolineando come l’ingresso dal Teatro consenta di “andare oltre l’esperienza della foto, offrendo la fruizione del mito e del dramma shakespeariano in modo multimediale”.
L’assessora alla Cultura e Turismo Francesca Briani evidenzia un accordo “improrogabile per governare in modo sostenibile un afflusso enorme”, ringraziando tutti i soggetti coinvolti e la Soprintendenza ABAP per la visione condivisa.
Sulla sicurezza interviene Stefania Zivelonghi, ricordando come il nuovo assetto eviti i contenziosi del passato e risolva definitivamente la pressione dei flussi su via Cappello.
Il presidente del Teatro Nuovo Zeno Poggi rivendica il valore storico dell’intesa: “Il Teatro è nato nel 1846 su impulso del Comune: non è la prima volta che rispondiamo a un suo invito. E devolveremo integralmente gli introiti all’attività teatrale”.
Per Danilo Valerio si tratta del “compimento di un percorso cercato da decenni”, mentre l’avvocato Stefano Dindo sottolinea la complessità giuridica dell’accordo e la scelta di restituire gli utili al pubblico attraverso progetti culturali.
Una svolta che cambia il modo di vivere il luogo più iconico di Verona, mettendo finalmente ordine tra sicurezza, cultura e valorizzazione.













