Mercatini di Natale, eventi diffusi e una macchina organizzativa partita con largo anticipo. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: Lago di Garda e entroterra pieni di visitatori anche a dicembre, hotel aperti e prenotazioni al 95% per Capodanno, con punte di tutto esaurito.
Da Peschiera del Garda a Malcesine, passando per Ferrara di Montebaldo, il territorio si è presentato alle festività con una vera e propria “corazzata natalizia”, fatta di mercatini, spettacoli, appuntamenti culturali e musicali. Una strategia condivisa che ha funzionato.
Determinante, secondo gli operatori, la programmazione anticipata: i Comuni avevano già definito il calendario degli eventi a fine settembre, consentendo a hotel, ristoranti e attività commerciali di organizzarsi per tempo e restare aperti anche fuori stagione.
I numeri parlano chiaro: circa 4.000 posti letto complessivi tra strutture alberghiere, residence e ricettività complementare nei 20 Comuni del Garda e dell’entroterra, con un livello di occupazione mai visto per il periodo natalizio.
A confermarlo è Ivan De Beni, presidente di Federalberghi Garda Veneto:
“Sta andando molto bene. Le strutture che hanno coraggiosamente scelto di tenere aperto sono state premiate e stiamo facendo davvero buoni numeri. A Capodanno possiamo dire che raggiungeremo il 95% delle prenotazioni se non addirittura il tutto esaurito”.
Un dato particolarmente significativo riguarda la provenienza dei visitatori: il turismo natalizio è stato prevalentemente italiano, una sorta di riappropriazione del Garda da parte dei turisti di casa nostra, spesso minoritari durante la stagione estiva.
“Il turismo italiano si sta rivelando una parte importante di questa stagione. È una cosa sulla quale secondo me in futuro si dovrà riflettere ed investire”, sottolinea De Beni.
Non manca il ringraziamento alle istituzioni locali:
“Volevo cogliere l’occasione per ringraziare tutte le amministrazioni comunali grazie alle quali abbiamo raggiunto questo risultato e grazie alle quali il nostro Lago sta effettivamente andando verso una destagionalizzazione del turismo. I Mercatini di Natale, gli spettacoli, gli intrattenimenti musicali, sempre di più e di sempre maggior qualità, sono il motivo per il quale tanti operatori turistici hanno deciso di aprire”.
E mentre si brinda a un Capodanno da record, arrivano già i primi segnali positivi per il futuro.
“I primi segnali che ci arrivano sono molto positivi ed arrivano praticamente tutti dal mercato tedesco. Segno evidente che questo resta il nostro primo mercato”.
Lo sguardo è già rivolto al 2026, con un messaggio chiaro:
“Le prospettive sono buone, ma per crescere ancora serve che tutti, pubblico e privato, continuino a lavorare insieme e lo facciano sempre di più e sempre meglio. I grandi progetti si realizzano solo attraverso il coinvolgimento di tutte le categorie produttive”.
Un modello che sul Garda ha dimostrato di funzionare. E che ora punta a diventare strutturale.













