La decisione del Prefetto di Milano di vietare la trasferta ai tifosi dell’Hellas Verona residenti in città e provincia accende la polemica politica. A intervenire con toni netti è l’onorevole Marco Padovani (FdI), che chiama in causa un principio preciso: regole uguali per tutti.
Padovani non contesta il merito delle decisioni sull’ordine pubblico, ma il metodo. «Se questa è la linea che si intende adottare, allora deve valere per tutti. Quando sarà il turno della partita Verona–Milan, chiederò come parlamentare che venga applicato lo stesso identico criterio ai tifosi milanisti residenti in Lombardia. Regole uguali per tutti, senza doppi standard», afferma.
“Niente tifoserie di serie A e di serie B”
Il deputato veronese sottolinea come provvedimenti così incisivi, se ritenuti necessari per motivi di sicurezza, debbano essere applicati in modo coerente e non selettivo, evitando trattamenti differenziati tra una tifoseria e l’altra.
«Non possono esistere tifoserie di serie A e tifoserie di serie B. Il rispetto delle regole e delle decisioni delle autorità deve andare di pari passo con l’equità. Solo così si tutela davvero la sicurezza, evitando disparità che alimentano tensioni inutili», ribadisce Padovani.
Una questione di equità istituzionale
Nel mirino non c’è dunque l’autorità prefettizia in sé, ma il principio di reciprocità, che secondo Padovani deve essere garantito per non trasformare le misure di sicurezza in strumenti percepiti come punitivi o discriminatori.
L’onorevole conclude assicurando che seguirà da vicino l’evoluzione della vicenda, affinché correttezza istituzionale ed equilibrio restino i cardini nella gestione delle trasferte e dell’ordine pubblico legato al calcio.
Un intervento che riporta il tema delle trasferte vietate non solo sul piano della sicurezza, ma anche su quello politico, dove la parola chiave resta una sola: equità.













