Home Articoli Bentegodi, Mascanzoni (FdI) attacca: “Dimissioni, retromarce e tante contraddizioni. Tommasi? Sempre in silenzio”

Bentegodi, Mascanzoni (FdI) attacca: “Dimissioni, retromarce e tante contraddizioni. Tommasi? Sempre in silenzio”

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Luca Mascanzoni


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La questione Bentegodi torna ad accendersi e lo fa con toni durissimi. A intervenire è Luca Mascanzoni, coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, che punta il dito contro quella che definisce una vicenda “emblematica delle incoerenze dell’Amministrazione Tommasi”.

Tutto nasce dal comunicato con cui il presidente Giorgio Pasetto e il vicepresidente Francesco Todeschini avevano attaccato frontalmente il Comune, parlando di “immobilismo imbarazzante”, di essere stati trattati “come un fastidio”, di mesi trascorsi tra “fumo negli occhi” e senza “risposte vere”. Accuse pesanti, seguite dall’annuncio delle dimissioni di entrambi durante la Commissione Controllo.

Ma se la scelta di Pasetto è apparsa lineare, coerente con le parole pronunciate, quella del suo vice ha assunto tutt’altro sapore.

Dopo aver sottoscritto le critiche più dure, Todeschini ha improvvisamente cambiato rotta dichiarando che “il rapporto di fiducia e collaborazione con la maggioranza comunale non si è incrinato. Al contrario, prosegue in modo costruttivo”.

Una svolta inattesa che, secondo Mascanzoni, tradisce un evidente problema di credibilità: come può essere “costruttivo” un rapporto con la stessa maggioranza che, pochi giorni prima, veniva accusata di immobilismo e superficialità? Perché annunciare le dimissioni salvo poi ritrattare tutto?

Domande che alimentano lo sconcerto e che lasciano un retrogusto amaro: ancora una volta, a Verona, si assiste a un caso di coerenza ballerina, con una Fondazione divisa e un vicepresidente che rivede la sua posizione a tempi record.

E mentre la polemica cresce, dal lato del Comune regna il silenzio.
Né l’Amministrazione né il Sindaco-assessore allo Sport Damiano Tommasi hanno replicato alle accuse che proprio loro avevano originato questa crisi.

Per Mascanzoni, la vicenda non è più solo un fatto interno alla Fondazione, ma l’ennesimo episodio che “mette a nudo la mancanza di coerenza e chiarezza dell’Amministrazione Tommasi”.

Un nuovo capitolo, insomma, in una storia che continua a dividere Verona e che promette ancora molte scintille.



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