All’inaugurazione del presepe di Ferrara di Monte Baldo, tenutasi ieri, il segretario provinciale della Lega ed europarlamentare Paolo Borchia ha lanciato un messaggio chiaro sul valore delle tradizioni natalizie e dell’identità culturale. Un messaggio forte, condensato nelle sue parole: “Chi che per rinunciare alle tradizioni, all’identità e ai nostri valori crede che questo ci renda più accoglienti e inclusivi non ha capito proprio nulla di come funzioni l’integrazione”.
Secondo Borchia, il presepe allestito quest’anno a Ferrara di Monte Baldo è un esempio concreto di comunità viva e radicata: «È bello che sul territorio ci siano iniziative come questa, capaci di conservare la nostra storia e le nostre radici», ha dichiarato inaugurando l’esposizione.
L’europarlamentare ha poi rivendicato il significato profondo della Natività: «La tradizione del presepe non è un semplice ornamento natalizio, ma un elemento culturale che racconta chi siamo».
Una tradizione che, a suo avviso, non dovrebbe essere sacrificata in nome dell’inclusività: «Quando in Europa si scelgono rappresentazioni completamente anonime, si corre il rischio di rinunciare alla propria identità pensando, in modo illusorio, di favorire l’inclusione. In realtà è il contrario: l’integrazione funziona quando si incontra una comunità consapevole delle proprie radici».
Il presepe di Ferrara di Monte Baldo è stato definito da Borchia «un esempio virtuoso di come una comunità possa custodire e valorizzare la propria tradizione, offrendo al tempo stesso un messaggio positivo e aperto a tutti».
L’opera è frutto del lavoro di volontari, associazioni e cittadini che per mesi hanno collaborato alla sua realizzazione.
«A loro va il mio ringraziamento – così come alla sindaca Carla Giacomazzi e alla sua squadra – che hanno creduto in un progetto capace di rilanciare la magia del Natale e rafforzare il senso di appartenenza della comunità», ha concluso l’eurodeputato.













