Notte di calcoli e verifiche per definire la nuova geografia del Consiglio regionale dopo le elezioni 2025. Le operazioni di scrutinio e la successiva elaborazione dei seggi – affidata all’algoritmo dell’Osservatorio del Consiglio regionale tramite il software Psephos – hanno confermato che saranno nove i rappresentanti della provincia di Verona a sedere a Palazzo Ferro Fini. Di questi, sette appartengono al centrodestra, mentre due sono espressione del centrosinistra.
Nel nuovo assetto politico che accompagnerà il presidente Alberto Stefani, siedono in aula anche il suo sfidante del centrosinistra Giovanni Manildo. Ma a fare notizia è soprattutto l’assenza del presidente uscente Luca Zaia tra gli eletti veronesi: capolista della Lega in tutto il Veneto, ha raccolto quasi 200mila voti. Tuttavia, la sua elezione è scattata nella circoscrizione di Treviso, dove il Carroccio ha ottenuto il suo miglior risultato regionale con il 40% e oltre 48mila preferenze personali.
I veronesi del centrodestra
Per la Lega sono quattro gli eletti della provincia scaligera:
- Elisa De Berti, vicepresidente uscente della Regione;
- Matteo Pressi, sindaco di Soave;
- Stefano Valdegamberi, consigliere uscente del Gruppo misto;
- Filippo Rigo, riconfermato dopo i conteggi finali pubblicati su Eligendo.
Quest’ultimo risultato, inatteso fino all’ultima verifica, comporta l’esclusione di Beatrice Verzé (Le Civiche Venete), capogruppo di Traguardi in Consiglio comunale, data fino a ieri come probabile nona eletta veronese.
In Fratelli d’Italia entrano due profili noti nel panorama politico scaligero:
- Diego Ruzza, ex sindaco di Zevio;
- Anna Leso, già assessore e consigliera comunale a Verona, in FdI in quota Verona Domani.
Per Forza Italia conquista il seggio il capolista regionale:
- Flavio Tosi, eurodeputato e coordinatore regionale del partito.
I veronesi del centrosinistra
Saranno due i rappresentanti del Partito Democratico:
- Gianpaolo Trevisi, poliziotto e il più votato del Pd con circa 9.500 preferenze;
- Anna Maria Bigon, consigliera regionale uscente, che supera gli 8mila voti.
La mappa definitiva dei 51 consiglieri verrà ufficializzata nella giornata di oggi, 25 novembre, ma il quadro veronese appare ormai definito: quattro della Lega, due di Fratelli d’Italia, uno di Forza Italia e due del Pd. Un equilibrio che rispecchia il forte radicamento del centrodestra nel territorio, pur con qualche sorpresa emersa nelle ultime ore dello spoglio.


















