Un intervento diretto e documentato, quello di Stefano Casali (FdI), che mette ordine in una vicenda tornata al centro dell’attenzione pubblica. Casali rende infatti noti due estratti di sentenze collegiali del Tribunale di Verona (che abbiamo a disposizione) nelle quali viene dichiarata “assoluta inattendibilità” di Domenico Mercurio, figura che in passato ha fornito dichiarazioni poi ritenute del tutto prive di credibilità. In uno dei provvedimenti, i giudici arrivano persino a sollecitare la revoca di ogni eventuale beneficio connesso alla collaborazione.
Oltre ai richiami giurisprudenziali, Casali segnala anche come i candidati coinvolti abbiano depositato la documentazione ufficiale prevista dalla legge: carichi pendenti, casellario giudiziale e certificazione antimafia. Tutti atti che escludono qualsiasi rapporto — passato o presente — di natura civile, penale o amministrativa con contesti criminali.
Nel suo messaggio, Casali aggiunge: “Spero di essere stato utile ai fini della verità, i migliori saluti”.
Una presa di posizione netta, supportata da atti giudiziari e certificazioni formali, che punta a riportare il confronto sul terreno dei fatti verificabili.













