“La richiesta di archiviazione rappresenta un atto di giustizia e di buonsenso, seppure tardivo. Resta il dispiacere per una vita umana persa ma non possiamo cadere nel tranello del giustificazionismo a tutti i costi. Nessuno di quanti hanno puntato il dito sul poliziotto non avrebbe premuto il grilletto, sotto la minaccia di un coltello. Ora mi auguro il GIP scriva la parola fine a questa vicenda dolorosa”.
Lo dichiara Paolo Borchia, segretario provinciale della Lega e capodelegazione del Carroccio al Parlamento europeo, commentando la decisione della Procura di richiedere l’archiviazione del procedimento a carico dell’assistente capo coordinatore della Polizia di Stato nel caso di Moussa Diarra.
Per Borchia si tratta di un passo importante verso il ripristino della fiducia nelle istituzioni e nel lavoro quotidiano delle forze dell’ordine: una posizione che, pur nel rispetto del dolore umano, riafferma il principio di legittima difesa e di tutela di chi opera per la sicurezza dei cittadini.













