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Banco BPM supera ampiamente i requisiti BCE per il 2026: CET1 al 13,32%

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Giuseppe Castagna


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Il Banco BPM ha ricevuto dalla Banca Centrale Europea la decisione prudenziale (SREP) relativa al processo annuale di revisione e valutazione.
La BCE ha confermato per il 2026 il Pillar 2 Requirement (P2R) al 2,25%, lo stesso valore stabilito per il 2025.

Il requisito complessivo di Common Equity Tier 1 ratio da rispettare su base consolidata dal 1° gennaio 2026 sarà pari al 9,511%, composto da:

  • 4,50% di requisito minimo Pillar 1,
  • 1,266% di requisito di capitale Pillar 2,
  • 2,50% di riserva di conservazione del capitale,
  • 0,50% di riserva O-SII buffer,
  • 0,056% di riserva di capitale anticiclica,
  • 0,689% di systemic risk buffer, in aumento rispetto al 2025.

Gli altri requisiti fissati sono 11,433% per il Tier 1 e 13,995% per il Total Capital ratio.

Il gruppo Banco BPM risulta ampiamente sopra tali soglie, con i coefficienti patrimoniali al 30 giugno 2025 pari a:

  • 13,32% di Common Equity Tier 1 ratio,
  • 15,49% di Tier 1 ratio,
  • 18,40% di Total Capital ratio.

Nella versione “phased-in” i valori salgono rispettivamente a 14,15%, 16,32% e 19,23%, confermando la solidità patrimoniale dell’istituto guidato da Giuseppe Castagna.

I numeri pubblicati dal Banco BPM evidenziano una performance patrimoniale di assoluto rilievo, in linea con la progressiva crescita di redditività e con la politica di prudente gestione del rischio perseguita negli ultimi anni. Il CET1 ratio superiore di quasi quattro punti percentuali rispetto al minimo richiesto testimonia la capacità del gruppo di affrontare con margini di sicurezza anche scenari di stress economico.

In un contesto macrofinanziario ancora incerto, segnato da tassi elevati e volatilità dei mercati, la conferma del P2R e l’aumento del buffer di rischio sistemico indicano la piena fiducia della BCE nella stabilità del gruppo.
Il dato complessivo rafforza la posizione di Banco BPM come terzo gruppo bancario italiano e uno degli istituti più solidi del panorama nazionale, ponendo le basi per una politica di crescita sostenibile e di remunerazione costante degli azionisti.



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