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Di Michele (FdI): “Trasformeremo il dolore in impegno, la rabbia in responsabilità. Basta silenzio, basta femminicidi”

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David Di Michele


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Parole di dolore, ma anche di forte indignazione, quelle pronunciate oggi dal Vicepresidente della Provincia di Verona, David Di Michele (FdI), dopo l’ennesimo femminicidio che ha scosso la comunità veronese.

“Oggi ci ritroviamo qui con il cuore colmo di dolore e di indignazione. Ancora una volta, una donna è stata uccisa. Ancora una volta, una vita spezzata dalla violenza, dal possesso, da una cultura che troppo spesso confonde l’amore con il controllo e il rispetto con la debolezza”, ha dichiarato Di Michele.

Il Vicepresidente ha sottolineato come ogni episodio di femminicidio “non sia un fatto isolato, ma il punto estremo di una catena di soprusi, di parole, di gesti, di mancanze”, definendolo “il fallimento di una società che deve ancora imparare a riconoscere pienamente la dignità e la libertà delle donne”.

“Come Provincia di Verona – ha ricordato – siamo in prima linea: non solo nel ricordare, ma nell’agire. Sosteniamo le associazioni che accolgono le vittime, potenziamo i centri antiviolenza e promuoviamo percorsi di educazione al rispetto nelle scuole, nei luoghi di lavoro, nelle famiglie. Perché la prevenzione nasce dalla cultura, dall’educazione, da una comunità che sa guardarsi dentro”.

Infine, un appello forte e diretto: “È doveroso fare un patto tra istituzioni, cittadini, uomini e donne di questa terra: non voltarsi più dall’altra parte. Ogni volta che una donna chiede aiuto, ogni volta che assistiamo a una parola violenta o a un comportamento che umilia, dobbiamo intervenire. Non bastano le leggi, se non cambia la mentalità. Non bastano le parole, se non seguono i fatti”.

Di Michele ha voluto esprimere la sua vicinanza “alla famiglia della vittima, ai suoi affetti, e a tutte le donne che oggi vivono nella paura”, ribadendo che “ci vogliono pene sempre più severe per sconfiggere questa piaga drammatica”.

“Solo così – ha concluso – potremo dire, un giorno, che da Verona e da ogni comunità d’Italia si è levata una voce chiara, forte, collettiva: basta violenza, basta silenzio, basta femminicidi”.



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