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Visioni architettoniche chiude in grande: ArchitettiVerona celebra Mies van der Rohe con Massimo Ferrari

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📽️ Si conclude il viaggio di Visioni architettoniche, il cineforum d’autore promosso dall’Ordine degli Architetti di Verona nell’ambito del progetto AV3, con un ultimo appuntamento dedicato a una vera icona: Ludwig Mies van der Rohe ✨

L’incontro è in programma venerdì 31 ottobre alle 18 nella Sala M15, sede dell’Ordine in Via Santa Teresa 12 📍Ingresso libero!

A guidare il pubblico nel racconto del maestro sarà Massimo Ferrari, architetto e professore associato al Politecnico di Milano, grande esperto del pensiero e dell’opera di Mies 🏛️
Dopo i saluti del vicepresidente dell’Ordine Alberto Vignolo, il relatore commenterà il docufilm “Le linee della vita” (2023), firmato da Sabine Giesiger 🎬

🎞️ Curatori del ciclo gli architetti Alice Lonardi e Luca Ottoboni, che nel corso degli appuntamenti hanno portato sullo schermo i grandi nomi dell’architettura internazionale, da Doshi a Cini Boeri.


Il maestro che ha cambiato l’architettura del Novecento

Tedesco, poi naturalizzato statunitense, Ludwig Mies van der Rohe è considerato uno dei padri del Modernismo e dell’architettura contemporanea. È suo il celebre motto “Less is more” 💡 che ha dato vita a un nuovo modo di progettare: essenziale, funzionale, audace.

Senza formazione accademica ma con un enorme talento, lavora fin da giovane nei cantieri. Nel 1908 entra nello studio di Peter Behrens dove incontra figure chiave come Walter Gropius e Le Corbusier, contribuendo alla storica “Deutscher Werkbund”.

Dopo la Prima Guerra Mondiale aderisce al Bauhaus e negli anni ’30 ne diventa direttore, fino alla chiusura imposta dal nazismo. Nel 1937 lascia l’Europa e si trasferisce negli USA, dove guida la School of Architecture di Chicago per vent’anni, ispirando generazioni di architetti 🌎


Il film 🎬

Le linee della vita (Svizzera, 2023) racconta l’universo personale e creativo di Mies attraverso le voci delle donne che hanno fatto parte della sua vita: la moglie Ada, le figlie Georgia, Manna e Traudel e la storica collaboratrice Lilly Reich.
Un intreccio tra realtà e immaginazione, arricchito da documenti inediti e immagini d’archivio, che svela il lato più umano del grande progettista ❤️

Un’intervista immaginaria alla figlia Georgia — interpretata da Katharina Thalbach — ricostruisce la grandezza del maestro e le difficoltà affrontate dalla famiglia, soprattutto dopo la fuga negli Stati Uniti nel 1938.


📌 Ufficio Stampa Ordine Architetti PPC della Provincia di Verona
Silvia Fazzini – Cell. 389.9614502 | Mail: ufficiostampa@architettiverona.it



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