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Il Lettore sospettoso, approccio neuroermeneutico alla letteratura

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Filo diretto con l’Università di Verona – Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere

Il Dipartimento di Lingue e Letterature straniere, presso l’aula Co-working (Palazzo di Lingue) organizza un incontro con la Prof.ssa Renata Gambino dell’Università di Catania (foto sotto).

Martedì 21 ottobre 0re 17:00

L’ermeneutica, intesa come teoria e metodologia dell’interpretazione, ha riguadagnato centralità nel discorso sulla ricezione testuale, soprattutto alla luce delle scoperte cognitive e neurologiche degli ultimi decenni.

La lezione propone una panoramica introduttiva sulla neuroermeneutica del “Sospetto”. Un approccio critico innovativo che nasce dall’incontro tra la critica letteraria e le più recenti metodologie transdisciplinari delle neuroscienze cognitive.

Le facoltà emotive e immaginative del lettore, incarnate, situate, enattive1 e estese, sono stimolate e messe in gioco dalle ambiguità, dai contrasti e dalla polisemia del linguaggio letterario.

Elementi che da un lato aumentano la difficoltà della ricezione, interpretazione e costruzione del significato.

Ma trasformano l’atto della lettura in un processo attivo, creativo e altamente formativo.

La Neuroermeneutica del Sospetto invita a coltivare una consapevolezza delle ambiguità semantiche, delle manipolazioni linguistiche e degli elementi emotivi presenti nel testo.

Fattori, questi, che non hanno il solo scopo di contribuire a riconoscerne le qualità letterarie e poetiche.

Essi, d’altro canto, svolgono un ruolo fondamentale sia nello sviluppo dello spirito critico sia nella capacità di ascolto attento. Essenziali per contrastare l’impoverimento lessicale e il progressivo aumento dell’analfabetismo funzionale.

  1. si riferisce a un approccio teorico, specialmente in pedagogia, che pone l’accento sul fare, sul corpo e sull’interazione con l’ambiente come base per la conoscenza e l’apprendimento ↩︎


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