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Marcellise Wine Festival, la valorizzazione di un territorio

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È nato Marcellise Wine Festival, un evento che si propone di mettere in evidenza non solo le aziende vitivinicole operanti nel Comune di San Martino Buon Albergo. Uno degli scopi principali, infatti, è quello di pubblicizzare un sistema sinergico tra realtà locali. L’intento è quello di valorizzare un territorio, la Valpolicella orientale, in grado di mettere in campo valori, oggi, forse un po’ dimenticati. Valori che sono l’anima di chi lavora costantemente nel settore vitivinicolo con amore e passione.

Il Festival, allora, si pone in quell’alveo di manifestazioni in grado di dare visibilità ad un territorio immerso nei vigneti in cui le parole d’ordine sono: passione e lavoro.

Un’idea, quella del Comune di San Martino Buon Albergo, nata da lontano e che adesso è divenuta realtà.

Le dichiarazioni delle Autorità

Il Sindaco del Comune, Giulio Furlani, ha sottolineato l’importanza di questo evento che adesso può solo crescere e, visto il numeroso pubblico presente all’inaugurazione, si può ben dire sia sulla buona strada, quella del vino Valpolicella in tutte le sue declinazioni.

Le sue parole sono davvero significative: “Questa manifestazione era nell’agenda del nostro programma politico. Volevamo pubblicizzare il territorio non solo dal punto di vista naturalistico ma anche di valorizzazione dei nostri prodotti tipici. Un evento originale e di qualità. Un sogno che si realizza grazie agli Assessori Besana e Aldegheri. Un lavoro iniziato circa un anno fa con l’intento di far lavorare insieme le cantine del territorio. La fattiva collaborazione delle nuove generazioni ha reso possibile la concretizzazione di questo format. La risposta del territorio è stata notevole contribuendo attivamente alla riuscita del progetto. Un risultato molto gradito anche dalla popolazione. Il vino, d’altronde, è un fattore trainante sia per quanto attiene l’export sia per quanto riguarda il recupero del territorio.

Non meno significative le parole dell’Assessore all’agricoltura Alessandro Aldegheri che narrano, in modo esaustivo, le ragioni per cui è nato questo festival: “L’idea è nata da un incontro con i produttori. L’intento era quello di far conoscere il nostro territorio oltre i confini comunali pubblicizzando la vallata di Marcellise attraverso il sistema vino. I produttori hanno fatto squadra. Non è stato un lavoro semplice in quanto in tutto il Veneto l’agricoltore è una persona che lavora a testa bassa non tenendo conto che queste manifestazioni sono importanti per valorizzare e far conoscere il suo lavoro. Si è creato un gruppo, un punto di partenza. Agricoltori che si sono messi insieme e hanno realizzato questo evento ben supportati dal Comune. È stato un lavoro di coinvolgimento di tutto il territorio, dalle aziende agricole, agli agriturismi, sino alle attività commerciali. Una sinergia che speriamo porti i suoi frutti anche in futuro”.

Sono di spessore anche le parole del Presidente del Consorzio di tutela del vino Valpolicella Christian Marchesini: “Ogni evento che faccia conoscere le caratteristiche del territorio della Valpolicella è assolutamente ben visto. L’importante è fare sistema. Siamo tornati da poco da Chicago (Vinitaly.USA ndr) dove abbiamo avuto davvero giorni intensi e interessanti. Dobbiamo tuttavia investire sulla promozione e sulla tutela dei vini della Valpolicella. Grande importanza va attribuita anche all’incoming, soprattutto in un momento in cui tutti stanno attaccando il vino. È assolutamente primario ricordare che il vino è una parte fondamentale della nostra alimentazione. Stiamo infatti chiedendo il riconoscimento di patrimonio immateriale dell’Unesco per il rito della messa a riposo che ci caratterizza da oltre 2000 anni (un terreno a riposo è un seminativo incluso nel sistema di rotazione aziendale, ritirato dalla produzione agricola per un periodo minimo continuativo di sei mesi nell’anno di domanda dal 1° gennaio al 30 giugno)”.

Significative anche le parole del Consigliere regionale Alberto Bozza della Commissione Agricoltura della regione Veneto: “Questa manifestazione riafferma il vino quale protagonista del territorio. Qui ci sono investimenti che partono da lontano e che afferiscono alla tecnologia e all’innovazione. Il Valpolicella diviene allora uno dei brand più amati, apprezzati e graditi. Un riconoscimento ad un territorio che ha prodotto un vino di qualità eccelsa. Occorre unire il comparto vitivinicolo veronese. Uno scenario regionale in cui Verona deve fare la sua parte per vincere le nuove sfide internazionali promuovendo i propri prodotti all’estero. Si tratta di far conoscere l’esperienza maturata nel nostro territorio. Promuovere il vino ed il territorio per coloro che desiderano venire a conoscerlo. La regione Veneto si fregia di avere un territorio bellissimo e strategico come quello vitivinicolo. Il nostro impegno è quello di fornire maggiore sostegno attraverso una maggiore valorizzazione e vicinanza ai produttori nel settore vitivinicolo veronese. Il successo di Vinitaly, in effetti, testimonia quanto il vino, a Verona e non solo, sia assoluto protagonista”.

Abbiamo tuttavia voluto parlare proprio con alcuni protagonisti, le aziende produttrici, attraverso la degustazione delle loro eccellenze. Le loro informazioni sono risultate preziose per conoscere appieno le caratteristiche dei loro vini.

I protagonisti del settore

Azienda vitivinicola Burato: Valpolicella classico annate 2018 e 2019: vino intenso, dai buoni profumi con una lieve preferenza per quello più giovane;

Azienda Sopira: Valpolicella Superiore anno 2024: profumo davvero inebriante e Amarone 2017 davvero molto buono, intenso e pastoso al palato;

Tenuta Musella: Cabernet Sauvignon davvero interessante. La cantina si caratterizza per l’utilizzo di una sfera in marmo rosso di Verona nella quale affina il vino, un ritorno a casa, come è stato definito dalla titolare della cantina in quanto il terreno attorno alla tenuta è di origine calcarea.

Cantina Marchi – Tempo Divino: Durello della Lessinia (unico vino bianco assaggiato) prodotto insieme ai vitigni del Valpolicella. Un vino fresco, molto buono, dalla bollicina avvolgente e un Ripasso anche questo molto avvolgente e pastoso al palato ma soprattutto non invadente;

Cantina Montenigo: Ripasso appassito su uve del recioto con un gusto davvero speciale ed un Recioto del 2022 dal gusto delicato, profumo interessante e davvero delicato;

Casa Zen: Amarone e Ripasso davvero molto buoni e delicati per pochi intenditori in quanto prodotti in poche migliaia di bottiglie. In questa azienda si produce anche un olio da un profumo delicato e molto gustoso al palato.

Un festival, quello di Marcellise, che ha saputo coniugare vino e territorio. La sinergia voluta dall’amministrazione comunale ha avuto grande riscontro nei produttori di vino locali. Il coinvolgimento e il lavoro comune è sicuramente l’arma vincente. Una scommessa vinta che, tratte le debite considerazioni finali, sarà certamente il volano per l’edizione del 2026.



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