Home Articoli Olboblo atto secondo, il ritorno dell’arte

Olboblo atto secondo, il ritorno dell’arte

Condividi


Condividi

Filo diretto con l’Università

Grande successo all’inaugurazione della seconda edizione di “OLBOBLO – Arte potenziale”.

Giovedì 9 ottobre l’aula coworking dell’Ateneo Scaligero è stata letteralmente presa d’assalto dal numero pubblico presente.

Professori e studenti dell’Accademia delle Belle Arti di Verona ma anche docenti del Dipartimento di Lingue e Letterature straniere sono stati gli attori protagonisti molto vivaci di questa presentazione.

L’evento, coordinato dalla Direttrice del Dipartimento Prof.ssa Facchinetti, è stato un vero e proprio successo.

Da sinistra a destra Prof. Salgaro, Prof.ssa Facchinetti e Prof. Ronzon

Numerose le autorità presenti a partire proprio dalla Prof.ssa Facchinetti e dal Prof Salgaro, referente del progetto “Inclusive Humanities”.

Un’esperienza sensoriale che ha saputo cogliere l’essenza dell’arte nella sua globalità, quale potente mezzo divulgativo di un messaggio di inclusione.

Presente il Comune di Verona, da anni partner in molti progetti dell’Ateneo Scaligero, con l’Assessora La Paglia e il Consigliere Fasoli che hanno sottolineato quanto sia importante il messaggio che scaturisce da iniziative come questa. Eventi che sono in grado di svegliare l’anima profonda di ogni essere umano.

Più frizzante l’intervento del Direttore dell’Accademia delle Belle Arti di Verona Francesco Ronzon che ha unito arte e sociologia per focalizzare quanto sia importante la conoscenza che parte dal basso.

Andrea Falsirollo, Presidente dell’Accademia delle Belle Arti di Verona, ha evidenziato come questa iniziativa sia davvero importante per entrambe le istituzioni scolastiche. La crescita passa inevitabilmente dal confronto (ndr).

Abbiamo tenuto per ultima Alice Barbieri che da studentessa dell’Accademia ha saputo, con grande professionalità, raccontare la mostra di quest’anno.

È sempre lei che ha accompagnato i numerosi presenti. Un percorso non solo visivo e sensoriale bensì in cui Alice ha saputo essere una guida attenta e precisa, non semplicemente raccontando le opere ma facendole sembrare vive a tutti. Una mostra davvero interessante che vale la pena di visitare per ritrovare l’anima più profonda di noi. L’essere umano che incontra sé stesso e gli altri in una visione non convenzionale ma decisamente più appagante perché entra nell’intimo di ognuno di noi.



Ti potrebbe interessare...

VCC Bernardi Verona, Raid del Lugana 2026: domenica si parte, oggi ultimo giorno per iscriversi

Motori pronti a rombare e iscrizioni agli sgoccioli. Il 32° Raid del...

Ramadan a Santa Lucia, scontro Padovani-Buffolo. Mascanzoni (FdI): “Questioni legittime”

La celebrazione di fine Ramadan accende il confronto politico in città. Al...

Ass. Buffolo rilancia La Grande Sfida: a Verona sport e inclusione il 19 e 21 marzo

Torna in città La Grande Sfida, l’iniziativa simbolo dello sport inclusivo, con...

Ass. Benini inaugura la nuova piazzetta Bra’ Molinari: “da parcheggio a salotto urbano”

Da parcheggio a nuova piazza pedonale nel cuore della città. È stata...

“Autospurgo