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Regionali Veneto, Alberto Stefani candidato del centrodestra: “L’onore più grande. Continueremo il lavoro di Zaia”

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Alberto Stefani


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Il centrodestra ha scelto: sarà Alberto Stefani il candidato presidente per le prossime Regionali in Veneto, in programma il 23 e 24 novembre. L’annuncio è arrivato ieri sera, alle 19.59, con una nota congiunta diffusa da Matteo Salvini, dopo ore di trattative tra i partiti della coalizione: «La coalizione, come sempre, darà il massimo supporto ai suoi candidati».

Dietro l’accordo, secondo indiscrezioni di palazzo, ci sarebbe stato un equilibrio interno tra Lega e Fratelli d’Italia, con la promessa – non scritta ma ventilata – di lasciare al partito di Giorgia Meloni la possibilità di esprimere il futuro candidato in Lombardia nel 2028. Salvini, però, ha subito smorzato: «Il candidato presidente in Lombardia non è legato al Veneto. Sarà scelto, al momento opportuno, dal partito che avrà il maggior peso elettorale».

Il “golden boy” del Carroccio

Trentatré anni il prossimo 16 novembre, padovano di Borgoricco, due volte sindaco, due volte deputato, oggi presidente della Bicamerale sul Federalismo fiscale e vice segretario federale della Lega: Alberto Stefani è considerato il “golden boy” del Carroccio.

Subito dopo la designazione, ha commentato con entusiasmo: «Per me è l’onore più grande. La nostra squadra è pronta ad amministrare la Regione, in continuità con l’ottimo lavoro di Luca Zaia».

Ma Stefani guarda già avanti, tracciando le prime linee del suo programma: «Metteremo davanti a tutto, anche alle logiche della politica, le necessità delle persone. Il nostro impegno sarà ascoltare tutti, soprattutto chi non la pensa come noi. Le sfide sono tante: il disagio giovanile, l’invecchiamento della popolazione, la crisi economica internazionale, la difesa dell’ambiente e del lavoro».

Gli alleati: “Unità e buon governo”

Immediato il sostegno del fronte di centrodestra. Il coordinatore regionale di Fratelli d’Italia, Luca De Carlo, ha dichiarato: «Ho già fatto le congratulazioni ad Alberto. Saremo come sempre alleati leali e da domani correremo come i pazzi per garantire ancora il buon governo del centrodestra. Usciremo da un monocolore leghista, ma saremo molto più protagonisti».

Soddisfazione anche da parte di Forza Italia. Flavio Tosi conferma che correrà da capolista: «FI tornerà in giunta. Con Stefani ho un ottimo rapporto, è una persona corretta e ha capacità di governo».

Per l’Udc, Antonio De Poli parla di continuità e solidità: «Con la sua candidatura, il centrodestra unito decide di non disperdere il patrimonio politico accumulato in questi anni in Veneto».

Il centrosinistra: “Era ora”

Sul fronte opposto, il candidato del centrosinistra Giovanni Manildo ha accolto la notizia con ironia: «Era ora! Ho passato due mesi e mezzo in giro per il Veneto senza avversario, stava diventando surreale».

E a chiudere la giornata politica è arrivato anche il messaggio, asciutto ma significativo, del presidente uscente Luca Zaia: «In bocca al lupo Alberto!».

Il passaggio di consegne, ora, è ufficialmente iniziato. E per Alberto Stefani, il più giovane candidato presidente del Veneto, la sfida comincia dalle piazze e dalle periferie, dove – promette – «stringerò la mano a quanti più Veneti possibile».



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