Il futuro dell’Arabia Saudita prende forma anche grazie alla pietra italiana. A Veronafiere, dove è in corso Marmomac 2025 (23-26 settembre), i riflettori sono puntati sulla crescita esponenziale del marmo Made in Italy nel mercato saudita.
Secondo una ricerca di Nomisma commissionata da Marmomac, negli ultimi cinque anni le importazioni dall’Italia verso l’Arabia Saudita sono aumentate del 216%, facendo di Riad il principale polo di domanda della Penisola Arabica, con una quota del 47% sul totale. Una spinta legata ai giga-progetti di Vision 2030, Neom, Qiddiya, Expo 2030 e ai Mondiali FIFA 2034, che hanno trasformato il Paese nel più grande cantiere del mondo, con investimenti immobiliari e infrastrutturali da oltre 1.060 miliardi di dollari solo nel 2024.
A spiegare questa tendenza è l’architetto Amedeo Schiattarella, finalista del premio internazionale Dedalo Minosse nella sezione “Speciale Marmomac”, che da oltre quindici anni lavora a stretto contatto con la committenza saudita. «Molti interventi degli ultimi anni sono stati “colonizzati” dall’Occidente, imponendo modelli estranei al contesto – spiega – Noi abbiamo scelto una strada saudita alla contemporaneità, valorizzando cultura e tradizioni locali».
Esempio emblematico è il concorso per un grattacielo a Riad: al posto del classico monolite verticale, lo studio ha proposto un “grattacielo orizzontale”, permeabile e intrecciato a spazi pubblici e privati, capace di dialogare con la natura organica della città. In questo approccio, la pietra locale viene “fatta vibrare” per esaltarne la profondità, mentre il marmo italiano, soprattutto il Carrara, diventa segno distintivo negli interni, arricchito da texture e rigature che ne esaltano l’unicità.
«L’Italia gode di una reputazione altissima – aggiunge Schiattarella – legata all’idea di qualità, cultura e competenza progettuale». Una reputazione che a Marmomac 2025 trova la sua vetrina ideale: buyer, architetti e designer da quasi 150 Paesi stanno animando i padiglioni di Veronafiere, confermando Verona come capitale mondiale della pietra naturale e delle tecnologie di lavorazione













