Dopo una settimana di disagi legati all’avvio dell’orario invernale, ATV annuncia i primi correttivi: da lunedì 22 settembre entreranno in vigore aggiustamenti pensati per studenti e lavoratori, soprattutto a San Giovanni Lupatoto, per i collegamenti festivi da e per San Pietro in Cariano e per le scuole che hanno adottato la settimana corta.
A dare l’annuncio è l’amministratore delegato Massimo Bettarello, che non nasconde le difficoltà: “Stiamo lavorando con Comuni, scuole ed enti competenti per risolvere i problemi più urgenti. Ma la situazione resta critica: mancano 80 autisti rispetto al 2019 e i costi per i subaffidi sono più che raddoppiati”.
I numeri della crisi
Gli autisti sono passati dai quasi 600 del 2019 ai circa 520 di oggi. Questo significa, spiega Bettarello, che ogni corsa esce senza riserve: “Basta un imprevisto, anche solo un’epidemia influenzale, per rischiare blocchi importanti del servizio”.
Per fronteggiare l’emergenza, ATV ha investito 1 milione di euro in corsi, patenti e apprendistati. Inoltre, gli stipendi degli autisti sono aumentati di 4.000 euro lordi annui, con un esborso extra di 2 milioni di euro.
Subaffidi e ringraziamenti
Il nodo più pesante riguarda le corse affidate a privati, passate da 3,9 a 8,5 milioni di euro. “Un grazie al Comune di Verona e a FNM che hanno accettato di sostenere questi costi aggiuntivi” ha sottolineato Bettarello.
Sguardo al futuro
Sul fronte mezzi, il 2025 porterà 60 nuovi autobus – elettrici per la città e a metano per la provincia – per un investimento di 20 milioni di euro. Una novità che, promette Bettarello, garantirà maggiore sicurezza, sostenibilità e comfort.
Quanto ai ritardi, l’AD di ATV ricorda che “non dipendono dall’azienda, ma dal traffico, dai cantieri e dagli eventi: più la velocità commerciale cala, più aumentano i costi. Ed è proprio questo il parametro che conterà nelle prossime gare per l’affidamento del servizio”.
Insomma, le correzioni arrivano, ma il trasporto pubblico veronese resta appeso a un equilibrio precario.













