Il nostro itinerario tra le agevolazioni fiscali ci porta ad approfondire i costi sostenuti per le attività sportive dilettantistiche svolte dai ragazzi.
Spese ammissibili e adempimenti dichiarativi
La detrazione spetta nella misura del 19% delle spese affrontate per la pratica sportiva dilettantistica da parte di ragazzi da 5 a 18 anni. Il requisito dell’età si considera rispettato anche se realizzato nel corso dell’anno. Sul punto si rinvia al documento di prassi dell’Agenzia delle entrate (Circolare 04.04.2008 n. 34, risposta 14.1).
La detrazione spetta se le spese sono state sostenute dallo stesso giovane sportivo, o se, come avviene più di frequente, sono state sostenute per i familiari fiscalmente a carico (l’ipotesi tipica è quella dei genitori che sostengono le spese dei figli).
In sostanza, sono agevolabili le spese per l’iscrizione annuale e l’abbonamento ad “associazioni sportive”, “palestre”, “piscine” ed altre “strutture ed impianti sportivi destinati alla pratica dilettantistica”.
Le strutture sportive
In base alle definizioni contenute nel d.m. 28 marzo 2007, le “associazioni sportive” sono le società e le associazioni di cui al Dlgs n. 36/2021 che riportano espressamente nella propria denominazione la dicitura delle finalità sportive e della natura dilettantistica.
Le palestre, piscine ed altre strutture sono tutti gli impianti, comunque organizzati, destinati all’esercizio della pratica sportiva non professionale, agonistica e non, compresi gli impianti polisportivi.
Gli impianti possono essere gestiti da soggetti giuridici diversi dalle associazioni/società sportive dilettantistiche, sia pubblici che privati anche in forma di impresa (individuale o societaria).
Limiti di spesa e di reddito
L’ammontare massimo di spesa su cui applicare la percentuale del 19% è pari a 210 euro per ogni soggetto fiscalmente a carico e si riferisce alla spesa complessivamente sostenuta da entrambi i genitori per lo svolgimento della pratica sportiva dei figli (sul punto la Risoluzione 50/E/2009).
Per quanto riguarda i limiti di reddito, la detrazione spetta per intero ai titolari di reddito complessivo fino a 120mila euro. In caso di superamento di questo limite, la detrazione decresce, fino ad azzerarsi al raggiungimento di un reddito complessivo di euro 240.000 euro.
I documenti da conservare
Le spese vanno documentate con bollettino bancario o postale, fattura, ricevuta o quietanza di pagamento da cui risulti la modalità di pagamento “tracciabile”.
Ai sensi di legge, la ricevuta deve riportare:
- la ditta, la denominazione o ragione sociale ovvero cognome e nome (se persona fisica) e la sede ovvero la residenza, nonché il codice fiscale, del percettore (associazioni sportive, palestre, ecc.);
- la causale del pagamento (iscrizione, abbonamento, ecc.);
- l’attività sportiva esercitata;
- l’importo pagato;
- i dati anagrafici del praticante l’attività sportiva dilettantistica e il codice fiscale del soggetto che effettua il versamento;
- il pagamento effettuato con sistemi “tracciabili”.
Dott. Michele Callovi
Dottore Commercialista Revisore Contabile













