Intervista esclusiva al Generale Roberto Vannacci, Vice Segretario Federale della Lega.
Generale Vannacci, perché a Verona e perché a Verona con Stefano Valdegamberi?
Stefano Valdegamberi lo conosco da anni, è stato uno dei primi a invitarmi successivamente alla pubblicazione del mio libro, ha subito anche minacce, ha subito anche denunce. Siamo andati a Tregnago, dove sono venute 1000 persone a ascoltare la la presentazione del libro e quindi è una persona che stimo, che ci stimiamo reciprocamente. Stasera sarò alla festa della Lega di Oppeano e quindi porto avanti questa amicizia, ma anche il mio ruolo di vice segretario federale della Lega. Stasera parleremo di politica europea, estera, di Green Deal, di guerra e porto avanti le mie opinioni nell’ambito di quello che è un tour anche prodromico a quelle che sono le elezioni regionali.
E infatti, volevo proprio ricollegarmi a queste, fra due mesi si eleggerà il nuovo presidente, si rinnoverà il Consiglio regionale, ma il centrodestra non ha ancora un nome e né liste sicure. Cosa ne pensa, generale?
Io, partendo da quello che è il mio background, biasimo, purtroppo, questa abitudine di arrivare sempre in fondo senza avere una strategia già definita. Fosse per me, sai, io ho un detto al quale rimango sempre molto attaccato: le guerre prima si vincono e poi si combattono, quindi le strategie devono essere preparate per tempo, devono essere fatte in modo da configurare, da conformare il campo di battaglia prima di giocarci sopra e purtroppo in questo caso non è il caso, non è stato fatto, quindi speriamo che questa decisione avvenga nel più breve tempo possibile, ne stanno discutendo i leader dei partiti e quindi speriamo di avere al più presto l’ordine di battaglia col quale poi pensare invece alle elezioni, alle liste, a tutto quello che consegue per le elezioni regionali che dobbiamo assolutamente vincere perché non possiamo lasciare la regione a chi vorrebbe più povertà, a chi vorrebbe meno sviluppo, a chi vorrebbe più miseria, ma dobbiamo continuare a portare ricchezza, benessere, sviluppo e meritocrazia.
Lei viene percepito come un volto nuovo e diretto della politica. A Verona, tanti cittadini chiedono più sicurezza e decoro urbano. Quale misura misure pensa possono essere realisticamente adottate qui a Verona come in altre città grandi come Verona, simili a Verona, senza cadere nelle promesse da campagna elettorale?
Ma no, hanno ragione i cittadini, hanno ragione, la sicurezza è la funzione delle funzioni, non esiste alcuna altra funzione sociale, scuola, sanità, industria, commercio che possa essere sviluppata senza la sicurezza. Quindi la sicurezza richiede misure preventive e misure correttive, quindi bisogna applicare le leggi e se non bastano, bisogna farne delle nuove. Chi nuoce alla società deve essere messo in condizioni di non nuocere. Noi dobbiamo terrorizzare i criminali, sono loro che devono avere paura, non la gente onesta. E quindi questo lo si fa con un controllo del territorio, con misure di prevenzione, con la certezza della pena, con la presenza delle forze dell’ordine, ma soprattutto con la riqualificazione di queste forze che ormai da decenni sono state squalificate da una politica di sinistra che le ha volutamente depotenziate, sia in termini numerici, sia in termini di di capacità di agire e di azione. Non ha visto le ultime barricate che hanno fatto la sinistra contro l’impiego del Taser, che è uno strumento che aiuta a salvare delle vite, non a toglierle, perché è uno strumento che serve per mettere fuori combattimento una persona che minaccia le persone altrui. Quindi, vede, questa è la differenza tra chi vuole far rispettare la legge e rientra nella legalità e invece quelli che questa legge, questa legalità non la vogliono far rispettare, la sinistra che si schiera continuamente a favore e dalla parte dei delinquenti. Ecco, questo non lo vogliamo, non vogliamo neanche uno stato dittatoriale, peraltro non l’abbiamo mai voluto, ma vogliamo che il cittadino onesto si senta protetto. Noi adesso abbiamo un paradigma al contrario, cioè i posti dove noi dovremmo sentirci protetti, le nostre piazze, le nostre città, le nostre stazioni, le nostre strade, sono quelli invece dove ci sentiamo minacciati. E allora ci isoliamo, no? Ci ce ne andiamo in campagna, ci rifugiamo nelle case, invece di frequentare quei posti che per definizione dovrebbero essere quelli che ci danno la nostra protezione.
L’ultima domanda, generale, siamo a Verona e non si può non fare un cenno al Comune di Verona, che è storicamente una roccaforte del centrodestra, ma oggi c’è un sindaco di centrosinistra. Si voterà fra meno di due anni e cosa pensa che dovrà fare la Lega più in generale il centrodestra per trovarsi pronto a questa sfida?
Eh, deve deve abbandonare gli egoismi della vecchia politica, correre insieme, avere una strategia, vincere la guerra ancora prima di combattere e riprendere questa città che merita di più. Merita molto di più di quello che sta invece facendo questa amministrazione sotto la quale è aumentata la violenza, è aumentato il degrado, è aumentata la criminalità sono aumentati i fattori di non vivibilità del centro urbano stesso.
Generale, grazie, grazie per la sua disponibilità e buona continuazione.
Grazie a voi. Grazie, grazie, arrivederci.













