Home Articoli CGIA di Mestre: in 9 casi su 10 le tasse sono “nascoste”. Una famiglia veneta ne paga oltre 20mila euro l’anno

CGIA di Mestre: in 9 casi su 10 le tasse sono “nascoste”. Una famiglia veneta ne paga oltre 20mila euro l’anno

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Nel 2024 la pressione fiscale su una famiglia media del Veneto è pari a 20.231 euro, ma in oltre 9 casi su 10 queste imposte non si vedono nemmeno: sono prelevate alla fonte o nascoste nei prezzi di beni e servizi. A rivelarlo è uno studio dell’Ufficio Studi della CGIA di Mestre, che fotografa una realtà fiscale in cui la percezione del carico tributario è fortemente attenuata, almeno per i lavoratori dipendenti.

Paghi ma non lo sai
Il grosso delle tasse – ben 12.504 euro (pari al 61,8% del totale) – viene detratto direttamente dalla busta paga tramite Irpef, contributi previdenziali e addizionali. A questi si aggiungono 7.087 euro (35%) di imposte “nascoste”, come Iva, accise, Rc auto e canone Rai. Solo una minima parte – 637 euro, il 3,2% – è pagata consapevolmente con bollettini o bonifici per Tari e bollo auto.

In totale, il 96,8% del prelievo fiscale avviene senza che il contribuente se ne accorga davvero.

Autonomi più tartassati (e più arrabbiati)
Secondo la CGIA, sono soprattutto i lavoratori autonomi – che devono versare materialmente imposte e contributi – a percepire il peso del fisco in modo più diretto e doloroso. Ed è anche per questo che, psicologicamente, la pressione fiscale sembra più insostenibile proprio tra le partite Iva, che in Veneto rappresentano una componente fondamentale del tessuto produttivo.

“Quando si paga con bonifico si percepisce di più il sacrificio. Se invece il prelievo è alla fonte, la sofferenza è quasi astratta”, si legge nel report.

I numeri in Veneto: pochi autonomi ma molto attivi
In regione i contribuenti Irpef sono 3,7 milioni:

  • 2,1 milioni sono lavoratori dipendenti,
  • 1,3 milioni sono pensionati,
  • 146.500 sono autonomi,
  • 142.300 sono in regime forfettario.

La provincia di Verona guida la classifica con 721.821 contribuenti (di cui 28.254 autonomi), seguita da Padova e Treviso.

Italia: tra i più tassati d’Europa
Nel 2024 l’Italia è risultata il sesto Paese più tassato dell’UE con un 42,6% di pressione fiscale sul PIL, superata solo da Francia, Danimarca, Belgio, Austria e Lussemburgo. In confronto:

  • Germania è al 40,8%,
  • Spagna al 37,2%,
  • la media UE è al 40,4%.

Un gap che penalizza soprattutto le PMI venete, costrette a competere all’estero con un carico fiscale decisamente più elevato.

Un dato, quello della tassazione “nascosta”, che solleva interrogativi sulla consapevolezza fiscale e sulla trasparenza del sistema tributario italiano. In Veneto, terra di imprenditori e autonomi, l’insofferenza cresce e il confronto con l’Europa pesa sempre di più.



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