Un risultato storico per il territorio gardesano: le risorse per il nuovo collettore del Garda sono state ufficialmente individuate nella Legge di Bilancio 2025 grazie a un emendamento del relatore, espressione diretta del Governo. A renderlo noto è il senatore Matteo Gelmetti (FdI), che rivendica con forza il lungo e decisivo lavoro portato avanti in piena sintonia con il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini (Lega).
“È il frutto di un impegno costante – dichiara Gelmetti – iniziato più di due anni fa con interlocuzioni dirette con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, portato avanti sempre in accordo con i 20 sindaci del territorio gardesano, con il presidente di AGS Cresco e con il direttore generale Voi. Insieme abbiamo costruito un fronte coeso, rappresentando in modo unitario le esigenze di un territorio che non può più attendere”.
Il passaggio decisivo è stato il confronto con Salvini, da cui è nato l’emendamento approvato: “Un segnale politico fortissimo – sottolinea Gelmetti – che conferma come il Governo riconosca la strategicità del collettore del Garda per la salvaguardia ambientale e lo sviluppo sostenibile dell’intero bacino. Ora serve solo completare l’iter parlamentare e dare finalmente il via a un’opera attesa da anni”.
Il nuovo collettore, infrastruttura essenziale per la tutela del Lago di Garda, rappresenta una priorità assoluta non solo per i comuni rivieraschi, ma per l’intero Nord Italia, anche in ottica turistica ed economica.
Una vittoria che porta la firma del senatore Gelmetti, risultato di due anni di lavoro meticoloso, di ascolto del territorio e di piena collaborazione istituzionale con il vertice del Ministero delle Infrastrutture.













