Un simbolo verde di piazza Bra è in pericolo. Il maestoso cedro secolare, identificato con il numero 2202, è ufficialmente a rischio elevato di crollo. A confermarlo sono gli esiti delle prove di trazione eseguite venerdì sera dagli esperti incaricati da AMIA, intervenuti in tempi record per accertare le condizioni della pianta.
A far scattare l’allarme è stato il sollevamento della zolla radicale, un chiaro sintomo di cedimento degli ancoraggi. L’anomalia è stata notata da un giardiniere di lunga esperienza, in servizio proprio in Bra, che ha subito allertato il settore Verde verticale dell’azienda. Il primo intervento è stato immediato: sopralluogo tecnico, transenne e messa in sicurezza preventiva con il supporto della Polizia locale.
“Gli esami hanno accertato l’alto grado di rischio di schianto”, si legge nel comunicato. I risultati ufficiali saranno pubblicati entro la settimana sul sito di AMIA, nella sezione Alberature, e sulla piattaforma SIGI del Comune di Verona.
Per precauzione, la zona sarà transennata in modo ancora più rigoroso e si valuta lo spostamento del chiosco di granite, che rientra nell’area interdetta. Nessuna decisione è stata ancora presa, ma tutto dipenderà dall’esito definitivo della perizia.
“La pianta è sempre stata sotto osservazione e non ha mai mostrato particolari criticità. Oggi lo scenario è cambiato”, spiega l’assessore ai Giardini Federico Benini. “Ora dobbiamo valutare se esistano soluzioni per salvaguardare la pianta e se siano compatibili con un contesto così delicato come piazza Bra, sottoposta a vincoli monumentali, paesaggistici e al centro della vita cittadina”.
Non è la prima volta che questo cedro finisce sotto i riflettori: nel novembre 2023, una grossa branca si era staccata improvvisamente, portando alla prima serie di verifiche, che allora avevano escluso criticità strutturali. Da quel momento, però, la pianta era rimasta sotto costante monitoraggio.
“L’apparato radicale si è degradato, probabilmente proprio a causa dello sbrancamento di un anno e mezzo fa”, sottolinea Francesco Donini, coordinatore del Verde Verticale di AMIA. “Il fondo di piazza Bra è molto duro e inidoneo: gli alberi non riescono a espandere le radici in profondità, e questo ha inevitabilmente inciso sulla staticità dell’albero”.
Nei prossimi giorni, il Comune e AMIA prenderanno decisioni cruciali per conciliare la sicurezza pubblica con la tutela di un albero storico, che da decenni accompagna la quotidianità dei veronesi.













