Verona, 24 giugno – Occhi puntati sulle prossime tornate elettorali, ma senza confondere le carte. È questo il messaggio chiaro lanciato da Paolo Borchia, segretario provinciale della Lega Verona, che fa il punto sulla situazione in vista delle Regionali e, soprattutto, delle elezioni comunali del 2027.
«Niente pacchetti prestabiliti, il Veneto e Verona hanno bisogno dei candidati migliori ma sono competizioni con logiche diverse. A Roma se ne può discutere, ma le elezioni si vincono sui territori», afferma Borchia, sottolineando come sia fondamentale partire dal basso, dalle esigenze reali delle città.
E proprio su Verona lancia un segnale forte al centrodestra: «Non diamo per scontato che la partita sia già vinta per il centrodestra. La nostra città ha diversi problemi, ora serve iniziare a ragionare sulle soluzioni; il centrodestra ha il compito di rimotivare i propri elettori e per farlo servono le idee e le persone».
Nessun ritorno al passato, ma spazio a nuove energie e volti freschi, capaci di unire e rilanciare il progetto politico:
«Il candidato sindaco dovrà essere un volto nuovo, un profilo condiviso su cui convergano in maniera chiara e decisa tutte le forze del centrodestra veronese. In mancanza di queste condizioni, le sinistre avranno nuovamente campo aperto. E Verona non se lo può permettere», conclude Borchia con decisione.
Il centrodestra ora ha la responsabilità – e l’opportunità – di costruire un progetto vincente, credibile e all’altezza della Verona che verrà.













