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“Con un filo di voce” – Un cortometraggio per rompere il silenzio sulla violenza contro le donne

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“Con un filo di voce” è più di un cortometraggio: è un’opera artistica e sociale, un potente strumento di sensibilizzazione e attivismo, che nasce con l’obiettivo di dare voce alle vittime di violenza e contribuire concretamente al cambiamento culturale e sociale.

Diretto da Alessandro Zonin e prodotto da Cinevideo Production guidata da Federica Andreoli, il corto sarà interpretato da un cast d’eccezione: Giancarlo Giannini, Francesca Loy, Riccardo Polizzy Carbonelli, Igor Barbazza e Linda Collini, figure di rilievo del panorama cinematografico nazionale.

“Con un filo di voce” affronta con rispetto e intensità il tema della violenza di genere, raccontando un viaggio nel dolore ma anche verso la rinascita e la consapevolezza. L’opera intende scuotere le coscienze, denunciare le ingiustizie, promuovere il rispetto e l’uguaglianza. Non ha scopo di lucro, ma si propone di fare la differenza reale.

Le riprese inizieranno il 16 giugno a Verona, con il sostegno di realtà locali sensibili alla tematica. Tra queste, è doveroso ringraziare Manni Group, che ha condiviso il progetto e garantito un importante contributo economico.

Il cortometraggio sarà divulgato nelle scuole, con l’obiettivo di:

  • sensibilizzare le giovani generazioni all’importanza del rispetto e dell’uguaglianza di genere;
  • diffondere informazioni utili sui segnali d’allarme e sulle modalità per chiedere aiuto;
  • promuovere un ambiente educativo e sociale più sicuro;
  • costruire un percorso educativo insieme a istituzioni, associazioni e famiglie.

“Con un filo di voce” sarà presentato ufficialmente al Festival del Cinema di Venezia, presso il Padiglione della Regione Veneto, e concorrerà nella sezione dedicata ai cortometraggi. È già stata firmata una lettera d’intenti con una primaria società di distribuzione, e sono in corso trattative per la diffusione televisiva, che includeranno una proposta formale a Mediaset.

A corredo delle proiezioni, sono previsti momenti di dialogo pubblico con esperti, attivisti, educatori e membri del team creativo, per riflettere insieme sull’importanza dell’ascolto, della prevenzione e del sostegno alle vittime.

Infine, il progetto parteciperà a festival cinematografici nazionali e internazionali focalizzati su tematiche sociali, con l’obiettivo di raggiungere un pubblico ampio e qualificato.

Francesca Loy, Giancarlo Giannini e Michele Calì



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