Dal 27 maggio al 21 settembre 2025, il Museo del Prado di Madrid ospiterà una monumentale mostra monografica dedicata a Paolo Caliari, detto il Veronese, uno dei massimi protagonisti del Rinascimento. In vetrina, anche due tesori del Museo di Castelvecchio: la Deposizione e la celebre Pala Bevilacqua-Lazise, a testimonianza del prestigio internazionale delle collezioni civiche veronesi.
Curata dal direttore del Prado Miguel Falomir e dal professore veronese Enrico Maria Dal Pozzolo, la mostra presenterà 120 opere provenienti dal Prado e da importanti istituzioni internazionali. Il percorso espositivo ruoterà attorno a tre assi: il processo creativo di Veronese, la gestione della sua bottega e la rappresentazione delle élite veneziane, capaci di far breccia anche nei cuori delle corti europee.
“La partecipazione del Museo di Castelvecchio alla prestigiosa mostra su Paolo Veronese al Museo del Prado è motivo di orgoglio per la città di Verona”, ha dichiarato l’assessora alla Cultura Marta Ugolini. “Collaborazioni di questo livello testimoniano l’importanza del dialogo tra istituzioni museali… e rafforzano la vocazione della nostra città come luogo di cultura aperto al mondo”.
Ma non è tutto: nel 2026, sarà Verona a ospitare un capolavoro assoluto del Prado, la Venere con cane e suonatore di organo di Tiziano, che sarà il cuore di una mostra a Castelvecchio dedicata al tema della musica come veicolo di armonia e sentimento amoroso.
Paolo Veronese, nato da un umile scalpellino, è oggi considerato tra i giganti della pittura italiana. Da Verona a Venezia, ha lasciato tracce indelebili nei luoghi più simbolici della Serenissima, da Palazzo Ducale a San Sebastiano, fino al capolavoro assoluto: Le Nozze di Cana. Un genio capace di trasformare la realtà in illusione pittorica con una raffinatezza ancora oggi ineguagliata.













