Notte di violenza all’Ospedale di Borgo Trento. Un uomo di 45 anni, cittadino marocchino, è stato arrestato dalla Polizia di Stato per aver aggredito un infermiere e per detenzione di sostanze stupefacenti a fini di spaccio.
Trasportato al Pronto Soccorso intorno all’una di notte in evidente stato di alterazione da abuso di alcol, l’uomo ha dato subito in escandescenze: ha colpito con pugni e testate il divisorio in plexiglass della sala d’attesa e ha poi aggredito un infermiere, che tentava di calmarlo e di convincerlo a sottoporsi alle cure. L’aggressione ha provocato al sanitario quattro giorni di prognosi, a causa di calci alle gambe e del lancio del cellulare che lo ha colpito al torace.
All’arrivo delle Volanti, l’uomo – senza fissa dimora, irregolare sul territorio nazionale e già noto per reati contro il patrimonio e la pubblica amministrazione – è stato bloccato con difficoltà e portato in questura, dove è stato formalmente arrestato.
Durante la perquisizione, gli agenti hanno rinvenuto addosso all’uomo tre dosi di hashish, motivo per cui è stato denunciato anche per spaccio.
Questa mattina il giudice ha convalidato l’arresto, condannandolo a 2 anni di reclusione con pena sospesa e ha autorizzato l’espulsione dal territorio italiano.
Una vicenda che riapre il dibattito sulla sicurezza negli ospedali e sul tema degli irregolari recidivi, spesso protagonisti di episodi di violenza anche in luoghi destinati alla cura e all’assistenza.













