“Mentre la Spagna resta senza luce a causa dei blackout, Ursula Von der Leyen pensa a blindati, cannoni e piani di riarmo”. Non usa mezzi termini Paolo Borchia, capo delegazione della Lega al Parlamento europeo e coordinatore del gruppo Patriots in commissione ITRE, che torna a criticare duramente le politiche energetiche europee.
Nel mirino, ancora una volta, il cosiddetto dogma verde imposto da Bruxelles: “Il fallimento del dogma verde, imposto da Bruxelles senza alcun buon senso, è sotto gli occhi di tutti: un mix energetico sbilanciato ha mandato in tilt la rete e paralizzato interi Paesi”, accusa Borchia.
Secondo l’eurodeputato veronese, la Commissione europea sta perdendo di vista le vere priorità: “Invece di occuparsi di sicurezza energetica e sovranità industriale, a Bruxelles si rincorre la retorica militarista”.
E rincara la dose: “Von der Leyen sempre più scollegata dalla realtà, impone scelte ideologiche e lascia l’Europa fragile e dipendente. Servono centrali, investimenti produttivi, nucleare di ultima generazione e tecnologie affidabili. Più concretezza e pragmatismo, meno ideologia green. Non altri proclami da commissari da salotto.”
Un attacco frontale che conferma la linea dura della Lega in Europa.













