La corsa verso le Regionali si fa rovente nel centrodestra veneto. Il nodo della ricandidatura di Luca Zaia per un quarto mandato è sempre più ingombrante: la Corte Costituzionale ha detto no, e ora il campo leghista deve scegliere il proprio campione.
Tra i nomi in ballo spiccano Alberto Stefani, deputato e segretario regionale, e il senatore Raffaele Speranzon, di Fratelli d’Italia. Ma nella mischia entra ora anche il sindaco di Treviso Mario Conte, che ha dichiarato: “Se serve anche Conte, ci sono anch’io. Sono a disposizione, ma non sono in competizione con nessuno”.
Una mossa che cambia gli equilibri, proprio mentre la Lega rilancia un sondaggio esplosivo: con la lista Zaia autonoma, il Carroccio potrebbe arrivare al 45% dei consensi. Un segnale chiaro per cercare di far cambiare idea a Giorgia Meloni e sbloccare l’impasse, con il rischio – però – di spaccare la coalizione.
“La differenza con altri nomi è che Zaia non è divisivo”, ribadiscono dal partito. Ma il no della Consulta resta, ed allora chi sarà il candidato del centrodestra? Oltre a Stefani, Speranzon e Conte, sullo sfondo ci sono anche figure come Luca De Carlo (FdI) ed europarlamentari come Elena Donazzan (FdI).
Il verdetto finale potrebbe arrivare dopo l’estate, con la data del voto attesa tra settembre e novembre. Ma i giochi si stanno già facendo, a colpi di interviste, sondaggi e riunioni tattiche.













