Si è svolto ieri il sopralluogo a Villa Pullè, nel cuore del quartiere Chievo a Verona, con la presenza del Sindaco Damiano Tommasi, della Vicesindaca Barbara Bissoli e dei rappresentanti di Invimit SGR S.p.A., società interamente controllata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e proprietaria dell’immobile.
Obiettivo dell’incontro: condividere una visione comune di recupero e rigenerazione dell’antica villa – da anni in stato di abbandono – e del suo parco, con uno sguardo attento al coinvolgimento della comunità e alla valorizzazione del territorio.
“L’iniziativa mira a creare connessioni tra scuole, cittadinanza e patrimonio urbano, mettendo al centro sicurezza, inclusione e sostenibilità”, è quanto emerso dai colloqui tra amministrazione e società.
Il progetto si articolerà in tre fasi principali:
Percorso sicuro per gli studenti
Grazie a un’intesa con gli istituti scolastici del quartiere, verrà tracciato un itinerario protetto nel parco di Villa Pullè per permettere agli studenti dell’adiacente istituto alberghiero di accedere in sicurezza a spazi culturali e didattici della zona.
Riapertura del parco alla città
Continua l’opera di riqualificazione dell’area verde da parte di Invimit, con l’obiettivo di restituire il parco alla piena fruibilità dei cittadini.
Silver House per la terza età
Al termine degli interventi, Villa Pullè potrebbe diventare sede di una Silver House, modello residenziale innovativo dedicato agli over 65. Il progetto vedrà coinvolto anche l’istituto alberghiero, che offrirà servizi e attività ricreative alla nuova comunità residente.
“Tre azioni concrete che raccontano una visione condivisa e un impegno reale per una Verona più connessa, inclusiva e vivibile”, ha sottolineato la Vicesindaca Bissoli.
Il progetto verrà sottoposto prossimamente anche alla valutazione della Soprintendenza ai Beni culturali, per garantire il pieno rispetto del valore storico-artistico della villa.













