Dal 1° aprile le strade di Verona si coloreranno con una nuova campagna di affissione pubblica promossa dalle associazioni Verona per la Libertà, Veneto Russia e Sindacato Libero, che lancia un messaggio chiaro: “La Russia non vuole invadere l’Europa – Fermate la corsa al riarmo”.
I manifesti riprendono la nota immagine delle due mani che si stringono, adornate con i colori delle bandiere italiana e russa, simbolo già noto grazie alla campagna 2024 “La Russia NON è il mio nemico”.
Secondo i promotori, l’obiettivo è “sensibilizzare l’opinione pubblica su una narrazione che alimenta inutilmente tensioni e giustifica una spesa militare colossale da parte dell’Unione Europea”. Le critiche sono dirette in particolare alla leadership europea rappresentata da Ursula Von Der Leyen e a quelli che vengono definiti “russofobi vari”, accusati di voler stanziare oltre 800 miliardi di euro per il riarmo, “a discapito della sanità, delle pensioni e dei risparmi dei cittadini europei”.
I promotori della campagna, Maurizio Cutolo, Francesca Menin e Palmarino Zoccatelli, parlano di una “folle linea bellicista guerrafondaia, sostenuta dai media mainstream e da una certa nostalgia dell’era democratica USA targata Biden/Obama/Clinton”.
Il culmine della mobilitazione sarà sabato 5 aprile, alle ore 16 in piazza Pradaval a Verona, dove si terrà la manifestazione “No al Riarmo Europeo”, organizzata da Verona per la Libertà e dal Coordinamento No Nato Veneto, in concomitanza con eventi analoghi in altre città del nord e centro Italia.
Il messaggio finale degli organizzatori è diretto: “La maggior parte degli italiani non vuole la guerra con la Federazione Russa e rifiuta l’allarmismo promosso da Bruxelles, che arriva a diffondere perfino un manuale di sopravvivenza per 72 ore”.
Una campagna che si preannuncia destinata a far discutere, accendendo il dibattito tra chi sostiene la necessità di difendersi e chi chiede di investire sulla pace.













