Continua il braccio di ferro tra le guide turistiche veronesi e il Comune di Verona sulla gestione delle chiusure dei monumenti simbolo della città. Al centro della polemica, l’ennesima serrata improvvisa dell’Arena e la mancata comunicazione agli operatori del settore.
L’associazione Ippogrifo, che riunisce accompagnatori e guide turistiche abilitate, denuncia una situazione di caos totale. “Oggi, mercoledì, i visitatori sono stati respinti dall’Arena con un cartello che, in un italiano improbabile, spiega che l’accesso è consentito solo a chi aveva pre-acquistato il biglietto online. Di fatto, un’esigua minoranza dei visitatori. L’Arena oggi era pressoché vuota. Come sempre nulla è stato comunicato agli operatori turistici“, scrivono le guide in una nota al vetriolo.
L’associazione attacca l’amministrazione su più fronti, accusandola di scarsa programmazione e mancata trasparenza: “Non ci avete informato della chiusura del parcheggio bus, della chiusura dell’Arena, della chiusura della Casa di Giulietta. La prossima settimana di che cosa non ci informerete?“. Il tono si fa ancor più duro nel momento in cui si tocca il tema dei biglietti: “Già da mesi non è possibile visitare i corridoi sotto le gradinate, ma adesso non si possono nemmeno usare i bagni e l’Arena è visibile ma non visitabile… Gli sventurati che hanno acquistato il biglietto hanno però pagato 12 euro. Se qualche associazione di consumatori prendesse in mano la questione, il Comune dovrebbe risarcire“.
A replicare è l’assessora alla cultura Marta Ugolini, che difende le scelte dell’amministrazione e respinge le accuse di mancanza di comunicazione: “Non si tratta di ritardi, ma di interventi figli della complessità riguardante più cantieri in contemporanea. Le guide erano consapevoli di queste opere da tempo. Sono lavori necessari per garantire la sicurezza e la manutenzione di un monumento storico che ha bisogno di cure dopo anni di trascuratezza“.
Il Comune ha inoltre annunciato che dal 20 al 31 marzo l’accesso sarà limitato a piccoli gruppi da 25 persone, mentre dal 1° al 18 aprile l’Anfiteatro sarà completamente chiuso. “Confidando nel bel tempo, la prospettiva è di poter restituire almeno in parte l’Arena alle visite dal fine settimana di Pasqua“.
L’assessora ammette però che la comunicazione con gli operatori turistici “può e deve essere migliorata”, riconoscendo i disagi causati ai professionisti del settore. Tuttavia, precisa che “non accettiamo ricostruzioni distorte: il nostro obiettivo è mettere in salvo la stagione degli spettacoli, affrontando le criticità con responsabilità“.
La polemica, però, non sembra destinata a spegnersi presto. Le guide turistiche restano sul piede di guerra, mentre l’amministrazione dovrà trovare il modo di bilanciare le esigenze della sicurezza con quelle del turismo. Riuscirà Verona a trovare una soluzione prima dell’inizio della stagione estiva?













