Castelnuovo del Garda (VR), 18 marzo 2025 – Martedì 18 marzo, il Vescovo di Verona, Mons. Domenico Pompili, ha fatto visita al Centro Servizi Dott. Pederzoli di Castelnuovo del Garda, una struttura di riferimento per l’assistenza socio-sanitaria e sanitaria extraospedaliera.
Un centro di eccellenza per la cura delle persone fragili
Il Centro Servizi offre un supporto essenziale per le persone non autosufficienti, grazie a diverse unità specializzate:
✅ Residenza socio-sanitaria assistenziale con 102 posti letto
✅ Ospedale di Comunità con 24 posti letto
✅ Hospice con 10 posti letto
✅ Centro diurno per 23 persone anziane
Accoglienza e incontro con il personale sanitario
Ad accogliere Mons. Pompili sono stati il Prof. Vittorio Pederzoli, Presidente della Società, e il Dott. Domenico Mantoan, Amministratore Delegato, che lo hanno accompagnato nella visita ai reparti, illustrando i servizi e presentando il personale che ogni giorno si prende cura dei pazienti.
Le parole del Prof. Vittorio Pederzoli
“Ringrazio di cuore Mons. Domenico Pompili per la visita, che rappresenta un omaggio all’impegno e alla dedizione per la cura delle persone. Sin dalla fondazione dell’ospedale da parte di mio padre, Dott. Piero Pederzoli, l’attenzione ai più fragili è stata un tratto distintivo della nostra attività. Il Centro Servizi è nato proprio per rispondere ai crescenti bisogni di cura della comunità. Oggi siamo lieti di condividere tutto questo con Mons. Pompili”.
✝️ Un segno di speranza per gli ammalati e gli operatori sanitari
Questa visita si inserisce nel percorso di attenzione della Chiesa di Verona nei confronti dei malati e delle strutture di cura, in linea con il messaggio di Papa Francesco per il Giubileo 2025:
“Segni di speranza andranno offerti agli ammalati, che si trovano a casa o in ospedale. Le loro sofferenze possano trovare sollievo nella vicinanza di persone che li visitano e nell’affetto che ricevono. Le opere di misericordia sono anche opere di speranza, che risvegliano nei cuori sentimenti di gratitudine” (Spes non confundit, 11).
Un momento di grande valore spirituale e umano, che rafforza il legame tra la Chiesa e chi opera quotidianamente per la salute e il benessere delle persone più vulnerabili.













