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Ponte Nuovo, Zavarise e Zanotto (Lega): “Ritardi inaccettabili e scuse poco credibili”

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Ponte Nuovo diventa il simbolo delle inefficienze dell’amministrazione Tommasi-Benini, almeno secondo Nicolò Zavarise e Luca Zanotto (Lega), che non risparmiano critiche sulla gestione del cantiere.

“Anche oggi va in scena l’ennesimo copione di questa amministrazione. Non c’è un cantiere di una certa rilevanza che negli ultimi anni non sia in ritardo mostruoso”, denunciano i due esponenti politici, puntando il dito contro i continui slittamenti dei lavori.

L’elenco delle giustificazioni per il ritardo è lungo, ma secondo Zavarise e Zanotto si tratta solo di scuse: “Prima le accuse a chi c’era prima, poi la colpa alla piena dell’Adige, allo scolmatore aperto in ritardo, ai ritrovamenti archeologici, alla bonifica bellica… a questo punto manca solo il Papà del Gnoco! Cerchiamo di essere seri”.

Il cantiere di Ponte Nuovo è partito a novembre 2021 con una durata prevista di due anni e, fino al cambio di amministrazione, tutto procedeva secondo i piani. “Dopo sei mesi di lavori eravamo in linea con il cronoprogramma. Tutto il resto è gestione Tommasi-Benini. Magicamente i tempi si allungano e ora si parla dell’estate 2025. Quattro anni di cantiere! È ora di smetterla di scaricare colpe e di ammettere le proprie responsabilità”, attaccano i due esponenti.

L’accusa più pesante riguarda la gestione dell’Adige e il suo impatto sui lavori: “Sgravarsi dalle proprie responsabilità facendo leva sulla piena dell’Adige dell’ottobre 2023 è un’argomentazione inaccettabile. L’Adige è un fiume che ciclicamente va in piena, e chi amministra Verona dovrebbe esserne ben consapevole. L’evento non era un’eccezione imprevedibile, ma un fenomeno che si verifica regolarmente e che si sarebbe dovuto prevenire con adeguate misure di sicurezza”.

Chiusura al vetriolo contro la giunta, con un riferimento ironico a vecchie proposte: “Basterebbe un po’ di onestà intellettuale, proprio da quelli che sei anni fa fantasticavano su una passerella pedonale accanto al ponte… proposta ovviamente ridicola!”.

Il destino di Ponte Nuovo rimane incerto: i cittadini attendono risposte concrete, mentre il cantiere continua a far discutere.



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