Il ministro dell’Economia interviene sulle operazioni Unicredit-Mps e la questione Generali
Il governo è pronto a usare il Golden Power, ma solo come estrema ratio. È questa la linea tracciata dal ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, intervenuto in Parlamento sulle operazioni in corso nel settore bancario. Tra le principali, il possibile scambio di asset tra Unicredit, Banco Bpm e Mps, oltre alla delicata partita legata a Generali, la cui assemblea è stata anticipata al 24 aprile per approvare i risultati del 2024.
L’ombra del Golden Power sulle operazioni bancarie
Rispondendo a un’interrogazione parlamentare, Giorgetti ha chiarito che l’eventuale utilizzo del Golden Power sarà valutato caso per caso, in base alla rilevanza strategica delle operazioni. “Il Golden Power è un’ultima ratio, nel senso che se proprio non si può fare altrimenti lo si usa. Però è necessario ricordare che esiste, perché in alcuni settori economici nazionali, indipendentemente dalla provenienza straniera o meno di chi sta acquistando, ci sono attività di rilevanza strategica” ha dichiarato il ministro.
L’attenzione resta alta su Unicredit cono la sua OPS su Banco BPM, mentre il dossier Mediobanca – MPS, legato alla governance di Generali, aggiunge ulteriori complessità.
Il risiko bancario è solo all’inizio. Ma il governo vigila, pronto a intervenire se necessario.













