Lo Stadio Bentegodi si trova a un bivio per il suo futuro: si è chiusa ieri la manifestazione d’interesse senza che siano pervenute proposte rispondenti ai requisiti richiesti. Tuttavia, la possibilità che investitori privati possano presentare progetti di riqualificazione non è esclusa. Il recente Decreto Correttivo Appalti, in vigore dal 31 dicembre 2024, consente infatti agli operatori economici privati di avanzare proposte di finanza di progetto direttamente al Comune, secondo una procedura più flessibile rispetto al passato.
Il Decreto 209/2024 stabilisce che i soggetti interessati a intervenire sull’impianto sportivo possano presentare un proprio progetto al Comune di Verona. Se ritenuto coerente con il piano di rigenerazione della struttura sportiva previsto dall’amministrazione, il Comune potrà dichiararne l’interesse pubblico e aprire la possibilità a proposte alternative. Trascorsi 60 giorni, il Comune selezionerà l’idea più idonea e potrà avviare la procedura di gara vera e propria.
Questa ipotesi di lavoro è percorribile poiché la riqualificazione dello Stadio Bentegodi rientra nella programmazione delle opere pubbliche e si inserisce nel percorso amministrativo già delineato per gli adeguamenti strutturali necessari agli standard europei. L’obiettivo è quello di candidare Verona come sede per il Campionato Europeo UEFA 2032.
Nel frattempo, in attesa di eventuali nuove proposte, a giugno inizieranno i lavori per l’installazione di un nuovo impianto illuminotecnico, conforme ai requisiti delle competizioni internazionali e con vantaggi in termini di efficienza energetica. Il costo dell’intervento è di 1.400.000 euro, già finanziato nel 2022. Questo rappresenta il primo lotto di una serie di lavori che prevedono messa in sicurezza, adeguamenti normativi e manutenzione edilizia, per garantire al Bentegodi uno standard all’altezza delle sfide future.













