Home Ambiente Fondazione Cariverona investe 4 milioni di euro per rigenerare il capitale naturale: biodiversità, risorse idriche e aree verdi al centro del nuovo bando

Fondazione Cariverona investe 4 milioni di euro per rigenerare il capitale naturale: biodiversità, risorse idriche e aree verdi al centro del nuovo bando

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Un’opportunità concreta per migliorare l’ambiente e affrontare le sfide della crisi climatica: Fondazione Cariverona lancia il bando Capitale naturale, con un fondo da 4 milioni di euro per progetti innovativi e sostenibili.

Un impegno per la natura e la qualità della vita

Respirare aria pulita, bere acqua incontaminata e vivere in ambienti salubri non sono semplici privilegi, ma diritti resi possibili da un delicato equilibrio ecologico. Tuttavia, il cambiamento climatico, l’inquinamento e la cementificazione stanno erodendo questo patrimonio, mettendo a rischio il nostro futuro.

Il capitale naturale non è un concetto astratto: è l’aria che respiriamo, l’acqua che beviamo, la terra che ci nutre. Ignorare la sua fragilità significa mettere a rischio la nostra stessa sopravvivenza. È tempo di agire, con coraggio e visione”, afferma Bruno Giordano, presidente della Fondazione Cariverona.

Tre sfide per il futuro

Il bando mira a finanziare progetti che affrontino tre priorità fondamentali:
1️⃣ Tutela della biodiversità: fermare la perdita di habitat naturali e preservare le specie.
2️⃣ Salvaguardia delle risorse idriche: proteggere e ripristinare gli ecosistemi acquatici, messi a dura prova da siccità e piogge estreme.
3️⃣ Aumento del verde urbano e periurbano: migliorare le città rendendole più vivibili e resilienti ai cambiamenti climatici.

In questo contesto, il 14 marzo all’Università di Verona si terrà il convegno Acque, presente e futuro: stato e prospettive di tutela, organizzato in collaborazione con Urbs Picta. “L’acqua è una risorsa insostituibile, ma per tutelarla servono visione, strategie concrete e collaborazione tra più attori”, sottolinea Giordano.

Chi può partecipare?

I progetti, localizzati nei territori di Verona, Vicenza, Belluno, Ancona e Mantova, dovranno essere frutto di partnership solide tra enti pubblici territoriali, istituzioni scientifiche e proprietari/gestori delle aree coinvolte. L’obiettivo è garantire interventi efficaci, integrati e di lungo periodo.

Scadenza candidature: ore 13 del 9 maggio 2025
Contributi: tra 200 e 400mila euro, con un cofinanziamento minimo del 20%
Annuncio vincitori: entro fine luglio 2025

“Oggi più che mai abbiamo bisogno di progetti che non si limitino a contenere i danni, ma che puntino a rigenerare ciò che abbiamo perso”, conclude Giordano. “Questo bando non è solo un’opportunità economica, ma un invito a prenderci cura della natura. Proteggerla significa proteggere noi stessi. E non c’è tempo da perdere”.



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