Home Articoli Dazi Usa sull’Europa, Valdegamberi: “L’Unione Europea è la vittima eccellente del conflitto russo-ucraino”

Dazi Usa sull’Europa, Valdegamberi: “L’Unione Europea è la vittima eccellente del conflitto russo-ucraino”

Condividi


Condividi

I dazi imposti dagli Stati Uniti sulle importazioni europee riaccendono il dibattito sulla strategia economica dell’Unione Europea. Sul tema è intervenuto il consigliere regionale Stefano Valdegamberi, che ha ribadito la sua posizione critica sulle sanzioni alla Russia e sulle conseguenze economiche per l’Europa.

“Quando dissi che la vittima eccellente del conflitto russo-ucraino sarebbe stata l’Unione Europea, avevo ragione”, ha dichiarato Valdegamberi, sottolineando come l’Europa si trovi oggi stretta tra sanzioni a est e dazi a ovest.

“Abbiamo creato la nostra stessa trappola”

Secondo Valdegamberi, le attuali difficoltà economiche dell’UE derivano da una scelta politica errata:
“Invece di togliere immediatamente le sanzioni alla Russia, ritrattando il gas a basso costo per ridurre i costi energetici e rimettere in moto l’economia, i leader europei stanno annunciando di voler dichiararle guerra”, afferma.

Mentre Trump e Putin parlano di ripristinare i rapporti commerciali tra USA e Russia, in Europa si discute di un ulteriore inasprimento delle sanzioni. “Siamo finiti in una trappola creata con le nostre stesse mani: prima sanzioni e chiusura dei mercati verso est, ora dazi da ovest”, denuncia il consigliere.

⚠️ Il rischio di un’Europa debole e isolata

Per Valdegamberi, l’Europa sta pagando il prezzo della sua “cieca fiducia nell’America e dell’incapacità di porsi come un soggetto politico indipendente”. Il consigliere ricorda che già nel 2022 aveva messo in guardia dalle conseguenze delle sanzioni, definendole un “boomerang per l’economia europea”.

“Il conflitto russo-ucraino è stato voluto per affossare l’Europa e mantenerla come spazio vitale degli interessi americani”, sostiene Valdegamberi, secondo cui la crisi attuale è il risultato di una strategia volta a impedire la nascita di un grande mercato eurasiatico basato sulla fusione tra il know-how europeo e le materie prime russe.

“Siamo cascati come polli in questa trappola mortale”, conclude, accusando l’UE di mancanza di visione strategica e di aver condannato il continente a indebitamento fuori controllo, crollo della produzione industriale, arresto del PIL e chiusura delle aziende.

Un’analisi che alimenta il dibattito sulla politica economica dell’Europa e sulle possibili strategie per affrontare la crescente pressione economica internazionale.



Ti potrebbe interessare...

Malga Viva, quattro giorni tra sapori e tradizioni della Lessinia

Le malghe si aprono al pubblico per raccontare una montagna fatta di...

Furto in autobus e carte usate: arrestato borseggiatore cubano a Verona

Prima il portafoglio sottratto a una passeggera sull’autobus, poi i tentativi di...

Cerbiatto investito a Montorio, salvato da veterinari e Polizia Locale

Un incidente, tanta paura e un intervento delicato concluso con il salvataggio...

Focus: “Operazione Granchio Blu” (Prof. Riccardo Pelizzo)

Sembra di essere in un’estate piena di emergenze. Il caldo impazza, l’Etna...

“Autospurgo