Il futuro? Per un giovane su due non è nella propria terra d’origine. Il dato emerge dalla ricerca Futuro Qui!, promossa dalla Fondazione Cariverona e condotta da Upskill 4.0, che ha coinvolto oltre 1.000 under 35 nelle province di Verona, Vicenza, Belluno, Mantova e Ancona. I risultati, presentati oggi a Verona in un evento con Will Media, delineano un quadro chiaro: i giovani non vogliono andarsene, ma spesso sono costretti a farlo per mancanza di opportunità adeguate.
Bruno Giordano, presidente della Fondazione Cariverona, sottolinea l’urgenza di un intervento strutturale: “Il problema non è solo che molti giovani vogliono andarsene, ma che sanno esattamente cosa servirebbe per rimanere. Se non interveniamo subito con politiche concrete su lavoro, casa, servizi e mobilità, la perdita di talenti qualificati rischia di diventare irreversibile”.
Le cause dell’esodo giovanile
Tra i principali ostacoli alla permanenza emergono:
Salari poco competitivi: il 43,5% dei giovani è insoddisfatto delle retribuzioni, ritenute troppo basse rispetto al costo della vita.
Scarsa corrispondenza tra formazione e lavoro: il 41,6% ritiene che il proprio titolo di studio non trovi adeguato riscontro nel mercato del lavoro locale.
Poche prospettive di crescita: il 32,9% guarda altrove per costruire una carriera più solida.
Casa inaccessibile: il 47,9% è insoddisfatto dell’offerta abitativa, tra affitti elevati e costi d’acquisto proibitivi.
Servizi pubblici e trasporti insufficienti: l’81,2% ritiene la sanità un fattore decisivo per rimanere, mentre la mancanza di collegamenti rapidi ed efficienti rende difficile spostarsi senza un’auto privata.
Sette leve strategiche per cambiare rotta
La ricerca non si limita a fotografare la situazione, ma propone un piano di interventi concreti per trasformare il territorio in un ecosistema dinamico e attrattivo.
1️⃣ Mobilità: investire in trasporti pubblici efficienti per ridurre la dipendenza dall’auto privata.
2️⃣ Spazi di aggregazione: creare luoghi innovativi per unire lavoro, formazione e socialità.
3️⃣ Partecipazione attiva: coinvolgere i giovani nei processi decisionali locali.
4️⃣ Cultura: offrire eventi e iniziative che rendano i territori più stimolanti.
5️⃣ Governance: un nuovo modello di gestione territoriale basato sull’ascolto delle nuove generazioni.
6️⃣ Lavoro: garantire opportunità professionali di qualità con salari equi e possibilità di crescita.
7️⃣ Abitazione: politiche per rendere l’accesso alla casa più sostenibile.
“Futuro Qui! non è solo un punto di arrivo, ma l’inizio di un percorso di cambiamento. Come Fondazione Cariverona, vogliamo dare spazio ai giovani nel processo decisionale, anche attraverso la creazione di uno Young Advisory Board. Il nostro obiettivo è presentare entro fine anno un Documento di programmazione pluriennale 2026-2028, che offra risposte concrete per dare ai giovani la possibilità di immaginare il loro futuro qui, e non altrove” conclude Giordano.
Il report completo della ricerca è disponibile su www.fondazionecariverona.org/Nostri-progetti/futuro-qui/.


















