Con il nuovo cda al Bentegodi, la prima gara dell’era statunitense dell’Hellas Verona finisce con la netta vittoria della Lazio guidata dall’ex Baroni.
Una serata da dimenticare per l’Hellas Verona, sconfitto 3-0 da una Lazio concreta e cinica. I gialloblù offrono una pessima prima mezz’ora, lasciando spazio alle reti di Gigot, Dia e dell’ex Zaccagni, che non perdona la sua ex squadra.
La partita si mette subito male per i veronesi: su calcio d’angolo, Gigot approfitta di una difesa distratta e batte Montipò. La risposta dell’Hellas arriva con Tengstedt, ma l’attaccante fallisce malamente un’occasione d’oro per pareggiare. La Lazio prende il controllo e raddoppia in contropiede con Dia, sfiorando il tris poco dopo. Al termine del primo tempo, il pubblico del Bentegodi non risparmia i fischi alla squadra.
Il Verona tenta di reagire nel finale della prima frazione e nei primi minuti del secondo tempo, ma al 58’ una disattenzione di Tchatchoua regala alla Lazio il terzo gol, firmato da Zaccagni, che rispetta il suo passato e non esulta. A chiudere la serata nera, arriva l’espulsione evitabile di Duda, che salterà la sfida cruciale contro il Venezia, insieme a Dawidowicz, ammonito e squalificato per diffida.
Ora testa al Venezia: vietato sbagliare
Con questa sconfitta, l’Hellas Verona precipita nuovamente in zona retrocessione e non trova la via del gol da tre partite. La trasferta contro i lagunari sarà decisiva per invertire la rotta e rilanciare le speranze di salvezza. Inoltre, si attende di capire quali saranno le mosse della nuova proprietà sul mercato, ormai necessarie per dare linfa a una squadra in difficoltà.
Riuscirà l’Hellas a rialzare la testa? A Venezia l’ardua sentenza.













