Forza Italia si schiera al fianco di VeroCentro e rilancia la proposta di abolire il canone annuo di tipo B per i parcheggi ai residenti del centro storico e delle zone limitrofe, estendendo la misura anche ai quartieri della Seconda Circoscrizione, tra cui Borgo Trento.
“Condividiamo la proposta di VeroCentro: se un residente non trova parcheggio, perché dovrebbe pagare una tassa fissa? Il canone deve essere abolito non solo per i residenti del centro storico, ma anche per quelli della Seconda Circoscrizione, dove le nuove norme dell’amministrazione Tommasi – ZTL H24 e pedonalizzazioni – hanno ulteriormente ridotto la disponibilità di posti auto,” affermano il consigliere regionale e coordinatore cittadino di Forza Italia Alberto Bozza, i consiglieri comunali Luigi Pisa e Salvatore Papadia, e altri esponenti azzurri della Seconda Circoscrizione.
️ Un problema per residenti e visitatori
La proposta prende spunto dalla denuncia di Michele Abrescia di VeroCentro, che( evidenzia come i residenti delle Prime e Seconde Circoscrizioni paghino un canone per un servizio ormai inutilizzabile: “Non ci sono parcheggi disponibili e mancano i controlli. Le politiche su sosta e mobilità dell’amministrazione Tommasi stanno penalizzando residenti, visitatori e turisti. Ai residenti va tolto questo balzello almeno fino a quando non saranno introdotti nuovi servizi adeguati.”
Il problema si avverte soprattutto in zone come Borgo Trento, dove, secondo gli esponenti di Forza Italia, i residenti faticano a trovare posto nemmeno vicino a casa propria. “Non solo i residenti sono penalizzati: anche chi si reca in quartiere per fare acquisti o commissioni è costretto a fare i conti con una situazione insostenibile.”
Le richieste di Forza Italia
Forza Italia chiede quindi un intervento immediato per:
• Abolire il canone di tipo B per i residenti del centro storico e delle zone della Seconda Circoscrizione;
• Introdurre misure per migliorare l’accessibilità e la disponibilità di parcheggi;
• Garantire servizi che tutelino sia i residenti che chi frequenta le aree più critiche della città.
“Non è accettabile che le politiche di mobilità dell’amministrazione lascino i residenti senza soluzioni, mentre continuano a chiedere loro di pagare per un servizio che non ricevono,” conclude il consigliere regionale Alberto Bozza.
La proposta mira a riaccendere il dibattito sulla gestione della mobilità urbana, sollevando una questione che interessa migliaia di cittadini e che si fa sempre più pressante con l’aumento della pressione turistica e le nuove regole sulla circolazione nel centro di Verona.













