Durissime critiche arrivano dal consigliere regionale di Forza Italia, Alberto Bozza, sulla gestione delle scuole comunali dell’infanzia a Verona da parte dell’assessore La Paglia e dell’amministrazione di centrosinistra.
“Se l’assessore La Paglia, quindi il PD, si prende critiche, peraltro sacrosante, dalla CGIL, quindi da un sindacato storicamente amico, significa che la situazione è davvero deficitaria”, afferma Bozza, puntando il dito contro l’“incapacità politica” della giunta.
Le accuse: chiusure e disorganizzazione
Bozza sottolinea i problemi che da tempo affliggono le scuole comunali dell’infanzia: “Ho più volte denunciato la chiusura di una sezione alle scuole Alessandri di Parona, le vicissitudini di Villa Are e la perdita della scuola di via Badile in Borgo Venezia. La scusa del calo delle nascite non regge: le scuole paritarie aumentano le iscrizioni.”
Il consigliere accusa inoltre la mancanza di programmazione e coinvolgimento delle famiglie. “I genitori dei bambini di Villa Are vengono a sapere dai giornali dell’investimento di 3 milioni sul polo pedagogico annunciato da La Paglia, senza spiegazioni concrete su cosa si voglia fare. Un anno fa è successa la stessa cosa con il rinnovo delle iscrizioni. È un modo serio di procedere?”
CGIL critica La Paglia
Bozza evidenzia anche le critiche arrivate dalla CGIL, sindacato tradizionalmente vicino al PD, come ulteriore segnale del malcontento: “Se persino loro criticano La Paglia, significa che la situazione è davvero grave.”
Richiesta di chiarezza
Bozza conclude invocando maggiore trasparenza e una gestione più responsabile delle scuole comunali: “Non si amministra così la cosa pubblica. Serve ascoltare le famiglie e programmare con serietà, altrimenti si alimenta solo disaffezione.”
La gestione delle scuole dell’infanzia resta dunque un tema caldo per la politica veronese, con richieste pressanti di un cambio di rotta da parte dell’opposizione.













